Data: 26/10/2006
Testata giornalistica: Il Centro
La Regione aumenta il bollo auto. Rincaro del 10 per cento Manovra anche sull'Irap

L'AQUILA. Bollo auto e Irap più cari. La Regione Abruzzo ha allo studio l'aumento di alcune tasse per far quadrare i conti nel Bilancio e nella Finanziaria 2007 e continuare il processo di risanamento economico, in particolare del settore della sanità. La bozza della Finanziaria regionale pronta per essere discussa con le parti sociali, si basa, secondo le indiscrezioni raccolte, su un modello proposto anche da altre regioni come Toscana e Friuli Venezia Giulia, nella direzione di recuperare maggiori entrate per non sottostimare, come successo in passato, la posta sulla spesa sanitaria, e raggiungere il pareggio di bilancio in tre anni, dal 2007 al 2009. La decisione finale, fatti salvi gli ultimi ritocchi, è in dirittura d'arrivo.
Il bollo auto lieviterà del 10% nel 2007. Sempre nel 2007 l'Irap potrebbe salire di un punto (dal 3,25 al 4,25%) sulle rendite "protette", cioè su assicurazioni, società immobiliari e banche; non aumenterà invece per quelle aziende che incrementino del 5% netto sia il valore della produzione sia i costi relativi al personale (facciano cioè assunzioni). Tutto questo per reperire la somma di circa 75 milioni di euro che secondo una prima stima sui conti, manchere al pareggio di bilancio e al rispetto del patto di stabilità. E tutto questo in una regione che, insieme ad altre cinque consorelle italiane, si è già vista aumentare, forzosamente dallo Stato, l'Irap (da 3,25 a 4,25% nel 2006) per lo sforamento della spesa sanitaria nel 2005.
La maggiore pressione fiscale sarebbe a termine perché collegata alla spesa sanitaria: l'obiettivo è ripristinare le aliquote più basse al pareggio di bilancio delle Asl entro il triennio 2007-2009. La ipotesi dell'aumento è contenuta in una prima bozza di quadro finanziario di riferimento del 2007 trasmessa alle parti sociali con le quali la Giunta regionale da lunedì inizierà la concertazione sulle scelte da operare per la redazione di Bilancio e Finanziaria 2007. Alla formulazione della ipotesi si è arrivati nonostante nella elaborazione dei dati siano state attuate drastiche riduzioni di costi e tagli in molti settori regionali. Ma la strategia del rigore confermata dal centrosinistra per il secondo anno consecutivo, non porterebbe alla quadratura dei conti. A causare questa situazione innanzitutto la necessità di aumentare l'appostamento per la spesa sanitaria arrivato a poco più di un miliardo e 900 milioni di euro (incrementato in due anni di 218 milioni di euro) e fino al 2004 sempre sottostimata. C'è da considerare che la previsione del pareggio di bilancio è prevista a circa 2 miliardi e 80 milioni: per raggiungere la quota si deve quindi ancora aumentare la posta delle risorse regionali e sperare che il piano di risanamento della sanità risulti efficace e porti a quella soglia la spesa che attualmente è di circa 2 miliardi e 300 milioni euro. Un altro elemento sarebbe la minore entrata, in confronto allo scorso anno, sulle dismissioni immobiliari. Ma nella bozza non ci sono solo sacrifici: per lo sviluppo si è scelto di privilegiare alcuni assi come il sostegno ai piccoli comuni, alle attività produttive, al sociale.

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