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Sopralluogo del presidente dell'Enac Riggio, c'è l'ok ai progetti di sviluppo di D'Alfonso PESCARA. È la porta verso l'Est ed è al centro di una mappa dei pellegrinaggi religiosi che unisce San Giovanni Rotondo e Loreto, il Volto Santo e il Miracolo Eucaristico. Commercio e turismo sono le scommesse dell'aeroporto d'Abruzzo. Tre anni fa ha rischiato la chiusura, oggi lo scalo può provare a diventare grande. Lo ha confermato il presidente dell'Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile) Vito Riggio, che per la prima volta, ieri mattina, ha visitato l'aeroporto accompagnato dai sindaci di Pescara e San Giovanni Teatino, Luciano D'Alfonso e Verino Caldarelli e dal presidente della Saga Marcello Celi. Ottenuta l'approvazione del Master Plan, il piano regolatore dello scalo, la società di gestione attende, ora, l'assegnazione della concessione trentennale. Attualmente, infatti, la Saga opera in regime di concessione provvisoria. L'iter per arrivare all'ottenimento della licenza verrà formalmente aperto l'8 novembre di fronte al consiglio d'amministrazione. La concessione «C'è il parere favorevole degli uffici», ha rivelato Riggio, «ma il percorso è stato appena avviato. Spero, poi, che non debba passare un anno, dopo il pronunciamento dell'Enac, per ottenere il decreto interministeriale, come accaduto in altri casi. Per Bologna e Olbia si è risolto in questi giorni. Spero che per Pescara occorra meno tempo. Trent'anni, o quarant'anni, sono un buon margine per poter pensare di investire a lungo termine. E questo è fondamentale per lo sviluppo degli aeroporti. Bisogna evitare, ma penso che questo non sia il caso dell'Abruzzo, la lotta tra aeroporti di una stessa regione. In Italia gli aeroporti sono sicuri. Sono troppi? Almeno che ce ne sia uno per regione, ma che funzioni. Gli scali devono essere affidati ai privati e devono essere ancorati al territorio. Per questo è importante la presenza degli enti locali. Pescara, che nel 2003, dopo l'incidente di Linate, rischiava la chiusura per motivi di sicurezza, ha fatto tanti passi in avanti per ottenere la certificazione. Certamente, per migliorare occorrono anche i fondi necessari che spesso tardano ad arrivare». Il gestore «L'aeroporto cresce se si interviene sulle infrastrutture», afferma Marcello Celi, presidente della Saga. «Sono necessari nuovi spazi di parcheggio per gli aerei. Con il master plan e la concessione definitiva potremo prendere definitivamente il volo. Le tre direttrici di sviluppo sono i voli cargo, il turismo religioso e il traffico commerciale specialmente verso l'Est dove molte imprese spostano la produzione. L'altra sfida è quella di stare al passo con i tempi. Le compagnie low cost richiedono un servizio sempre più efficiente e siamo pronti a raccogliere la sfida. Nei piani futuri possono aprirsi anche delle prospettive occupazionali e nel frattempo dovremo avviare la specializzazione del personale». Tra le idee in cantiere c'è quella di coinvolgere gli istituti tecnici cittadini che potrebbero formare le figure professionali da impiegare nel rinnovato aeroporto. I sindaci. Il sindaco Luciano D'Alfonso, incassato il placet di Riggio per il rilancio dell'aeroporto, chiederà sostegno anche al ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro che sarà in città il 4 novembre. «Il ministro», spiega D'Alfonso, «troverà una struttura perfettamente regolare per la quale dovranno essere reperiti dei finanziamenti adeguati». Il sindaco, attraverso l'ambasciatore italiano presso la Santa Sede, Giuseppe Balboni Acqua, ha già attivato dei contatti per portare in Abruzzo un meeting dei diplomatici accreditati in Vaticano, vista anche la presenza di luoghi sacri quali i santuari del Volto Santo di Manoppello e del miracolo Eucaristico di Lanciano. «Abbattuta la cannizzata di bambù apriremo l'Abruzzo al mondo», ha concluso D'Alfonso. San Giovanni Teatino, l'altro Comune sul cui territorio insiste l'aeroporto, ha dedicato una seduta straordinaria dell'assemblea civica alla quale ha partecipato come ospite il presidente dell'Enac. «Abbiamo ripercorso la movimentata storia dello scalo», afferma il sindaco Verino Caldarelli, «e ribadito l'importanza delle infrastrutture viarie per la sua crescita. Su tutte, continuiamo a preferire quella del collegamento diretto con l'asse attrezzato mediante un tunnel, l'unica soluzione in grado di assicurare spostamenti rapidi ed efficaci da e per l'aeroporto». |