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L'AQUILA. Il segretario nazionale della Uil beni culturali, Gianfranco Cerasoli, ha reso noto che «il presidente del Comitato tecnico scientifico per i beni architettonici e paesaggisti, professor Giovanni Carbonara, ha firmato il parere espresso circa la realizzazione della metropolitana dell'Aquila relativamente al tratto su via Roma. Come avevo anticipato il parere è negativo». Nel testo del parere (che Cerasoli ha diffuso in forma integrale) è scritto che: «Restano immutate le valutazioni circa l'impatto negativo che il passaggio della tranvia su gomma arrecherebbe lungo il tratto di via Roma, compreso tra la chiesa di San Paolo e piazza Palazzo e così la necessità di studiare un percorso alternativo o di completare lo stesso con navette elettriche». «Dal parere emergono» scrive Cerasoli «anche le differenze di valutazione tra il Soprintendente Pentrella e il Direttore Regionale Di Paola nel senso che per il primo i lavori sono stati eseguiti "in contrasto con gli atti di tutela diretti ed indiretti" mentre per il secondo vi sarebbero "solo delle difficoltà". All'amministrazione comunale si dà atto di aver compiuto uno sforzo nel ripensare una soluzione meno invasiva che tuttavia non garantisce le condizioni di tutela dei beni culturali. Ora il parere diventa un macigno per il Comune poiché esso è vincolante per gli uffici periferici del Ministero per i Beni e Attività Culturali e quindi Pentrella e Di Paola sono obbligati ad attenervisi ed a farlo rispettare. Quindi si avvii immediatamente il tavolo di confronto tra tutti i soggetti interessati per studiare il cambiamento di percorso del tracciato di via Roma o il ricorso alle navette elettriche. Ora nessuno si metta a giocare e al sindaco Biagio Tempesta dico che non sono candidato al Comune dell'Aquila perché come giustamente lui ha ricordato, di mestiere non faccio il politico ma il sindacalista. Gli voglio però ricordare che sono aquilano e come tale ritengo mio dovere civico partecipare, contribuire ed aiutare la mia città. Agli abitanti, ai commercianti di via Roma» conclude la nota di Gianfranco Cerasoli «dico grazie per la pazienza e l'equilibrio dimostrato in questi anni ma ora va rimessa a posto la strada, occupata oggi dal cantiere, perché è un loro diritto». |