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Mariani: «Invece di attaccarci dovrebbe scusarsi per la brutta figura fatta fare alla città» L'AQUILA. Non si è fatta attendere la replica di Legambiente alle accuse mosse dal sindaco Biagio Tempesta all'associazione. Tempesta non ha gradito il fatto che Legambiente, nonostante non avesse ricevuto risposte ai questionari, ha considerato l'Aquila come la città con l'aria più inquinata d'Italia. Il sindaco ha minacciato denunce e ha chiesto a Legambiente da un lato di non mandare più questionari al Comune e dall'altro il nome di chi si occupa della classifica per invitarlo all'Aquila e «dirgli quattro parole». Legambiente ha risposto ieri a muso duro. «Le scomposte reazioni del sindaco Tempesta al tredicesimo rapporto di Legambiente Ecosistema Urbano ci lasciano sbigottiti» scrive Gabriella Mariani di Legambiente L'Aquila «è del tutto evidente che l'Amministrazione da lui guidata ha ritenuto di dover rispondere solo a 11 questionari su 25 inviati, questionari scientificamente concepiti, analizzati ed elaborati dall'Istituto di Ricerca Ambiente Italia in collaborazione con il Sole 24ore, utili a fornire un'immagine del territorio nazionale sulla quale poi si possa lavorare per ottenere una migliore vivibilità. Il Sindaco dovrebbe chiedere scusa ai cittadini dell'Aquila, ai commercianti, agli operatori economici e culturali di questa città per non aver adempiuto ad una legittima richiesta di informazioni da parte di un'Associazione che ha come unico obiettivo la tutela dell'ambiente in cui ciascuno di noi vive e non certo le campagne elettorali. Il Sindaco dovrebbe chiedere conto ai suoi sottoposti delle mancate risposte più volte sollecitate dalla nostra Associazione, invece di minacciare a vanvera. In concreto nessuno crede che questa città meriti l'ultimo posto per la vivibilità tranne gli amministratori Comunali che, con la loro ignavia e sottovalutazione, hanno voluto caparbiamente conquistare questo primato». Anche il presidente Regionale di Legambiente Antonio Ricci ha diffuso un intervento il quale sottolinea che l'associazione è pronta a rispondere a tutte le domande di Tempesta. «Il nome e cognome che chiede il sindaco è quello di Mirko Laurenti» scrive Ricci «responsabile nazionale del Rapporto, che ne cura da anni l'elaborazione e la stesura, con la partecipazione della rete territoriale di Legambiente. Mirko Laurenti e Legambiente sono ben lieti di incontrarlo, non in privato per farsene dire quattro, ma in un pubblico dibattito, per illustrare ai cittadini dell'Aquila le politiche ambientali che migliorano la qualità della vita dei cittadini, messe in atto dai sindaci degli altri capoluoghi di provincia italiani». |