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Lanciano. - An va alla guerra con la Sangritana. L'esponente regionale Fabrizio Di Stefano chiede chiarezza sulla nuova gestione della presidente Loredana Di Lorenzo e interroga l'assessore ai trasporti Tommaso Ginoble. Chiesta anche l'audizione della presidente dinanzi la commissione di vigilanza. Pronto infine un ricorso presso la Corte dei Conti. E' il carnet politico, su gomma e rotaia, di An. «Bisogna verificare - dice Di Stefano - se il doppio incarico della Di Lorenzo, presidente e direttore generale ad interim, sia compatibile(separazione organi decisionale ed esecutivo),e se è vero che percepisce doppio stipendio». Piedi puntati poi sulla corretta necessità di nominare Piero Carducci suo assistente personale: «Va bene la questione fiduciaria - dice Di Stefano - ma entrambi si sono dati consulenze a vicenda. Carducci alla Di Lorenzo quando era ad Abruzzo Lavoro». E pulci vengono fatte alla Di Lorenzo anche per chiarire «l'uso dell'auto aziendale per recarsi alle convention de La Margherita a Caorle, Orvieto e Fiuggi» come aggiunge l'ex presidente Fas Marino Ferretti. Quindi i conferimenti esterni, prossimi anche a direttore generale e vice. Per Di Stefano «occorre sapere la conformità ai principi di economicità ed efficienza, stanti le professionalità interne alla Sangritana». Da qui dunque l'esposto alla Corte dei Conti. Infine sui crediti di un milione e 300mila euro dell'Agenzia Viaggi Sangritana, Di Stefano vuole che la Vigilanza ascolti la Di Lorenzo, documenti alla mano. «Se ci sono errori qualcuno pagherà. Ma all'insediamento, la presidente non disse che tutto era a posto?» rimarca Di Stefano. «E' solo fango», chiude Ferretti. |