Data: 27/10/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Tasse, escluse le famiglie povere. D'Amico: su bollo e Irap lunedì inizierà il confronto

L'AQUILA. Per far quadrare i conti non viene escluso il ricorso ad un aumento "intelligente" delle tasse, cioè basato sulla tutela dei meno abbienti e delle imprese virtuose. Ma se ce ne sarà bisogno, la eventuale decisione e le modalità verranno adottate nell'ambito della concertazione con le parti sociali che partirà lunedì finalizzata alla costruzione della bozza di Finanziaria e Bilancio 2007. Prima di quella fase, ogni ipotesi, anche quella dell'aumento della pressione fiscale, è in ballo per coprire i circa 75 milioni di euro che mancano al pareggio di bilancio. E' questa la posizione ufficiale della giunta in riferimento alla indiscrezione anticipata su "Il Centro" di un possibile aumento della pressione fiscale, in particolare bollo auto (10%) ed Irap
Il tutto per raggiungere l'equilibrio nel bilancio e la finanziaria 2007. Una indiscrezione che ha fatto rumore, basata su una ipotesi che nella struttura regionale è stata in realtà studiata e formulata e che sarà tra quelle considerate sul tavolo di lunedì. Il chiarimento è stato affidato ad una nota dell'assessore regionale al Bilancio Giovanni D'Amico. La Regione, dunque, ammette le difficoltà di bilancio, legate soprattutto alla spesa sanitaria, Ma va cauta sull'aumento della pressione fiscale. «Le modalità per trovare la quadratura», dice l'assessore D'Amico, «sono molte e tutte verranno adeguatamente valutate concertandole, appunto con le parti sociali, ma con il chiaro obiettivo di contenere al massimo la pressione fiscale, garantendo l'equilibrio ottimale di bilancio con le migliori condizioni di sviluppo della regione Abruzzo».
Secondo D'Amico, «non è previsto alcun aumento generalizzato delle imposte regionali, e soprattutto sulla legge Finanziaria regionale deve ancora iniziare la concertazione con le parti sociali. La concertazione prenderà il via solo lunedì e proprio per questo nessuna ipotesi di legge Finanziaria è stata inviata alle parti sociali. Non si può inviare un documento di legge Finanziaria ancor prima che inizi la concertazione proprio perché questa Giunta e il sottoscritto considerano la concertazione un percorso comune. Quello che è stato diffuso», chiarisce Giovanni D'Amico, «è un quadro numerico di bilancio nel quale si evidenzia la ormai cronica difficoltà di contemperare il livello di spesa, ritenuto accettabile, con l'andamento delle entrate che, ad una prima analisi, risentono del contributo richiesto alle Regioni ai fini del contenimento della spesa pubblica dalla finanziaria dello Stato 2007. Nel disegno di legge in Parlamento, infatti, le Regioni devono assicurare un risparmio complessivo di un miliardo e 850 milioni di euro che, in quota parte, si ripercuote anche sulla nostra regione». L'ipotesi sull'Irap ricalca il modello proposto da Toscana e Friuli Venezia Giulia: aumento di un punto (dal 3,25 al 4,25%) sulle rendite "protette", cioè su assicurazioni, società immobiliari e banche; aliquota invariata invece per quelle aziende che incrementino del 5% netto sia il valore della produzione sia i costi relativi al personale (facciano cioè assunzioni).

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