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ABRUZZO. Strada dei Parchi Spa ha annunciato ieri la riduzione delle tariffe applicate sulle autostrade A24 e A25 ai valori in vigore al 31 dicembre scorso. La decisione è stata presa in ottemperanza alla sentenza del Tar Lazio, che alcune settimane fa ha accolto il ricorso di Regione Lazio, Regione Abruzzo, Provincia di Teramo e Comunità montana del Gran Sasso. La società si è poi rivolta al Consiglio di Stato contro la sentenza, chiedendone anche la sospensione. La richiesta di misure cautelari provvisorie è stata respinta però dal Consiglio di Stato, che ha fissato la camera di consiglio per la discussione delle istanze di Strada dei Parchi al 7 novembre.
«Siamo contenti che Strada dei Parchi abbia deciso di adeguarsi a quanto deciso dal giudice amministrativo. Nonostante fosse un atto dovuto, eravamo stati costretti a sollecitarlo con un atto di diffida. La vicenda, tuttavia, non è ancora finita. Restiamo in attesa che il Tar Lazio, l'8 novembre, si pronunci sul ricorso che abbiamo presentato insieme alla Comunità montana e che riguarda gli aumenti dei pedaggi per gli anni precedenti a partire dal 2003». Questo in sintesi il commento del presidente della Provincia, Ernino D'Agostino. Intanto, in attesa della pronuncia dell'8 novembre sul ricorso di Provincia di Teramo e Comunità montana relativo agli aumenti delle annualità precedenti (2003, 2004 e 2005), la Provincia chiede subito un confronto con Strada dei Parchi. «Riteniamo opportuno - afferma il presidente D'Agostino - la convocazione di un tavolo di confronto con la società Strada dei Parchi e tutti gli enti interessati, dalle Regioni alle Province ed ai Comuni, per discutere delle esigenze di contenimento delle tariffe e della necessità di attuare il piano di investimenti per migliorare le reti autostradali. Finora, infatti, Strada dei Parchi ha dimostrato solo di voler fare il contrario». |