Data: 28/10/2006
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Filovia, la Regione bacchetta il sindaco Cantagallo. L'appalto va avanti regolarmente

PER la seconda volta la Regione bacchetta il Comune di Montesilvano e il sindaco Enzo Cantagallo per la posizione contraria alla costruzione della filovia sulla cosiddetta strada parco. Ma stavolta la stessa Regione non si limita a contestare le iniziative assunte prima dal consiglio e poi dalla giunta municipale di Montesilvano, anzi ravvede addirittura in questo comportamento elementi penalmente rilevanti. Ecco come il dirigente regionale del servizio trasporto, ing. Luigi De Collibus conclude la sua lettera inviata a tutti gli enti in qualche modo coinvolti nella vicenda della filovia: «Si chiede all'Avvocatura regionale di valutare, alla luce di quanto esposto, l'opportunitą di eventuali azioni legali a tutela dei diritti e degli interessi di questa amministrazione». La Regione ribadisce peraltro quanto risulta chiaramente dai documenti: «Il Comune di Montesilvano si č gią impegnato con atti tuttora validi ed efficaci alla realizzazione dell'impianto di trasporto pubblico a tecnologia innovativa (Pescara-Montesilvano) in base ai quali, tra l'altro, la Regione Abruzzo ha gią sostenuto ingenti spese». E per gli eventuali immemori l'ing. De Collibus ha ripercorso tutte le fasi e le procedure seguite per arrivare all'appalto della filovia gią assegnato a una societą italo-inglese. A cominciare dal protocollo d'intesa sottoscritto nel 2002 dall'assessore regionali ai trasporti, dai sindaci dell'epoca di Pescara (Carlo Pace) e di Montesilvano (Renzo Gallerati), oltre che dal presidente della Gtm (Gestione Trasporti Metropolitani), che alloa era l'attuale vice sindaco di Pescara, Gianni Teodoro. E, proprio in base al citato protocollo d'intesa, la Gtm ha indetto nel maggio del 2004 la gara d'appalto presentando al competente ufficio della Regione il progetto definitivo successivamente inoltrato anche al Ministero dei Trasporti per acquisire il nulla-osta tecnico ai fini della sicurezza. Insomma il Comune di Montesilvano e il suo attuale sindaco sono tenuti a rispettare il protocollo d'intesa, peraltro mai contestato con atti concreti. Del resto, al di lą di prese di posizione in varie manifestazioni, il primo cittadino non č andato oltre. Sui pubblici amministratori contestatori della filovia incombe il rischio di un pesante risarcimento dei danni nel caso l'opera venisse bloccata. E la Regione va avanti: l'appalto non si ferma.

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