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Anche Rifondazione si mobilita per mandare a casa il sindaco
MONTESILVANO - Un invito bipartisan e perentorio quello rivolto al sindaco e alla giunta di Montesilvano «a tornarsene a casa e ridare voce all'elettorato». Dopo la Cdl - scesa in piazza con la raccolta di firme, il gazebo davanti al Comune e l'intervento dello stesso numero uno di An Gianfranco Fini - ieri ci si è messa anche Rifondazione con il segretario regionale Marco Gelmini, quello provinciale Marco Fars ed il consigliere comunale Cristian Odoardi. Gli esponenti del Prc senza mezzi termini ribadiscono la necessità che l'attuale giunta faccia le valigie, consentendo ai cittadini di tornare al voto, acclarata l'incapacità della stessa a governare una città di ormai 50 mila abitanti. Insomma subito dopo il giro di boa (siamo a due anni e mezzo dall'insediamento), Cantagallo e soci dovrebbero farsi da parte. «Questo governo che io chiamo "centro-sinistro" - ha esordito Odoardi - è l'unico in tutta la Regione che non ha accettato la nostra presenza nell'esecutivo. Rifondazione è presente a Pescara, alla Provincia, alla Regione, ma non a Montesilvano; come dire un'anomalia incomprensibile rispetto alle premesse elettorali, quando tutto lasciava presumere che saremmo stati chiamati anche noi al governo della città». Ma Montesilvano in due anni è cresciuta, ha tagliato traguardi importanti (si pensi alle 8 aree verdi di cui si è dotata, a centinaia di posti auto (gli ultimi 35 sono stati aperti ieri mattina nella ex Piazza Acerbo, su progetto dell'assessore Tomei) per cui non si può fare di tutt'erba un fascio. Che ne dice? «Dico che la città forse è migliorata - spiega Odoardi - ma doveva prima svilupparsi e poi crescere, nel senso che andava dotata di sottoservizi adeguati, di strutture, parcheggi, strade per un nucleo urbano di 50 mila abitanti. Invece lo sfascio comportato dall'edilizia è sotto gli occhi di tutti. Diciamo con un eufemismo che è stato fatto un uso poco razionale del territorio». «Ci eravamo augurati un cambiamento - ha aggiunto Marco Fars - anche qui a Montesilvano, dopo aver rimandato a casa Berlusconi ed invece non è cambiato niente. Per questo motivo ci siamo tirati fuori dalla stanza dei bottoni e smentiamo le voci di un nostro prossimo ingresso in giunta. Bene ha fatto Odoardi a denunciare certe scelte di questa amministrazione; quelle stesse che alla fine hanno portato la magistratura a Palazzo Baldoni. E non ci si accusi di sciacallaggio politico per il manifesto in cui ci vantiamo di avere le mani pulite. A questo punto si torni alle elezioni, in quanto il rimpasto in giunta servirebbe a ben poco. Cambiando le carte, non si cambia il gioco. Qui occorre ripartire da zero e devono essere i cittadini ad esprimersi in merito». Un discorso più staccato dalle vicende locali quello del segretario regionale Marco Gelmini, che ha insistito sulla necessità di sciogliere la Fira SpA, ma anche che vengano pubblicate le liste dei partiti pagati dalla Fira, «fra i quali non c'è di certo Rifondazione». |