Data: 02/11/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Studenti lasciati a piedi dal pullman per Roma. Direttiva Arpa-Schiappa suscita malumori tra i pendolari della Valle del Sagittario

SCANNO. Limitare il numero di studenti della Valle del Sagittario diretti a Sulmona che salgono sul bus della ditta Schiappa che copre la linea Scanno-Roma per lasciare posto ai passeggeri diretti nella Capitale. La disposizione, che porta la data del 25 ottobre, arriva dalla direzione delle autolinee che fanno parte del gruppo Arpa.
Una disposizione che non ha mancato di suscitare però qualche protesta da parte dei tanti studenti residenti nell'alta valle del Sagittario, che erano soliti servirsi di quel pullman per raggiungere il capoluogo peligno e che avevano già sottoscritto un abbonamento per questo tipo di collegamento. La decisione della direzione, come si legge in un ordine di servizio rivolto a tutto il personale, sarebbe stata dettata dalla «necessità di venire incontro» alle esigenze di coloro che si servono della corsa per Roma. «Come da accordi presi con la società Arpa», si legge infatti nella nota, «al fine di porre fine alle ripetute lamentele a causa di mancanza di posti a sedere e di offrire un servizio secondo standard qualitativi adeguati sulla linea di cui all'oggetto, si comunica che con decorrenza immediata al capolinea di via Napoli in Scanno, si deve far salire a bordo dell'autobus un numero massimo di venti/venticinque studenti diretti a Sulmona».
Il collegamento con il capoluogo peligno per gli altri studenti viene comunque garantito, come sempre, da altri due mezzi del servizio pubblico Arpa che partono da Scanno allo stesso orario del pullman Schiappa. Infatti, a partire dal 14 settembre, la corsa di Schiappa è stata anticipata dalle 7.10 alle 7. La direttiva della società ha lasciato comunque qualche incertezza tra i pendolari di «tratta breve», cioè diretti a Sulmona.
L'ordine di servizio raccomanda infatti agli autisti di «posizionarsi davanti, oppure tra le due macchine della società Arpa e di non effettuare fermate intermedie, in modo da fare caricare tutti gli altri studenti alla società Arpa». Sul pullman Schiappa si possono poi far salire «gli studenti di Villalago, avendo una riserva di quindici/venti posti per gli eventuali viaggiatori diretti a Roma che salgono alle fermate delle località successive». Nello specifico Anversa e variante per Bugnara, prima di arrivare a Sulmona dove si liberano nuovamente i posti occupati dagli studenti. Disposizione che in molti non capiscono. «Che bisogno c'è» si chiedono alcuni pendolari «di far andare l'autobus di Schiappa avanti o tra gli altri due mezzi se tanto noi, oltre un certo numero, non ci possiamo salire? Forse sarebbe stato più logico dire che su quella corsa può salire solo chi è diretto a Roma e quindi far viaggiare quel mezzo in coda agli altri». In questo modo avrebbe "rischiato" di dover trasportare solo qualche studente ritardatario. E l'apparente illogicità della direttiva naturalmente alimenta sospetti di fini diversi da quelli dichiarati.

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