Data: 02/11/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Roselli frena su Leone. Spoltore: no del presidente del consiglio regionale a candidature dall'alto

«L'Unione dovrà scegliere insieme il sindaco»

SPOLTORE. «Le fughe in avanti non giovano in politica, nemmeno all'interno dell'Unione. Il prossimo sindaco di Spoltore sarà scelto dall'intera coalizione nell'ambito di un confronto tra le segreterie cittadine dei partiti del centrosinistra, che hanno dimostrato di saper gestire la politica a livello locale, come dimostra l'esperienza positiva dell'amministrazione uscente». Ad aprire il dibattito sulle elezioni comunali di Spoltore della prossima primavera è il presidente del consiglio regionale Marino Roselli, primo esponente del centrosinistra ad intervenire sul percorso da compiere per definire il futuro assetto politico della città.
Dopo le notizie sulle voci che danno in pole position il segretario della Cgil-Abruzzo Franco Leone per la candidatura a sindaco, il leader della Margherita intende sgombrare il campo dalle indiscrezioni su presunti accordi per la designazione del successore di Donato Renzetti. «Il nuovo sistema elettorale ci consente di confrontarci nella massima tranquillità, coinvolgendo tutte le forze dell'Unione», spiega Roselli. «Le voci che girano sono infondate. Il sindaco dovrà essere espressione della coalizione, non sarà calato dall'alto dai vertici regionali e provinciali. Non finirò mai di dire che le segreterie cittadine dei partiti sono, senza ombra di dubbio, perfettamente in grado di lavorare per questo obiettivo e di compiere la scelta più giusta per far crescere Spoltore. Le forze politiche locali sono guidate da dirigenti preparati, che sanno decidere sulle strategie migliori per il futuro della città».
Stando alle parole del presidente dell'Emiciclo, per la poltrona di sindaco di Spoltore non c'è ancora un candidato, né sembra probabile che sia praticabile la strada dell'investitura del leader abruzzese della Cgil Leone dall'alto delle segreterie regionali.
Anche per quanto riguarda il suo partito, la Margherita, Roselli conferma che il dibattito nel partito deve ancora produrre frutti: «Il mondo della Margherita non ha ancora espresso un nome, anche se abbiamo tante persone capaci». Sulla possibilità che a scendere in campo per raccogliere l'eredità di Renzetti possa essere proprio Roselli? «Non mi sembra opportuno, perché da un anno e mezzo per volontà del popolo ricopro un ruolo in Regione, e in questo molto ha concorso il sostegno dei miei concittadini. Non me la sento di tradire la fiducia che mi è stata data dagli elettori. Continuerò a lavorare per la mia città e sono pronto a collaborare con il prossimo sindaco di Spoltore, come del resto è stato con l'amministrazione uscente. Sono sicuro che il nuovo sindaco sarà in grado di raccogliere le sfide del futuro. Con la mia posizione, in stretta collaborazione con il Comune, riuscirò a contribuire alla crescita di Spoltore».

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