Data: 04/11/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Strada veloce, piano da 80 milioni. Area di risulta: Sangritana e Comune dicono sì alla Provincia. Trovata l'intesa sull'ex tracciato Discorso aperto per il piazzale

Studio di fattibilità con un pool di progettisti nominati da società ed enti

LANCIANO. C'è intesa sulla proposta di realizzare sui binari dismessi un asse viario parallelo dal casello dell'A14 al centro-città, restano invece aperti i giochi sulla vecchia stazione dei treni. Del futuro del tracciato ferroviario Lanciano-San Vito, che andrà in pensione a dicembre, hanno discusso ieri a Chieti Provincia, Comune e Sangritana. I tre enti hanno firmato il protocollo d'intesa per lo studio di fattibilità della nuova strada: una commissione tecnica cercherà le soluzioni entro l'anno.
Il collegamento veloce autostrada-Lanciano, parallelo a via Per Treglio, si farà. Ci vorranno, secondo i primi calcoli, circa 80milioni di euro. Intanto Comune e Sangritana hanno sottoscritto la proposta del presidente della Provincia, Tommaso Coletti, sul finanziamento dello studio di fattibilità. Ogni ente nominerà un rappresentante tecnico per la commissione che valuterà la proposta dell'asse viario «La firma del protocollo d'intesa è un atto politico», commenta il sindaco Paolini, «finalmente i tre enti si parlano e lavorano per qualcosa di concreto a favore della città».
Quale sarà l'asse di penetrazione della nuova strada e se sarà utilizzato l'intero tracciato ferroviario per le auto sono le questioni tecniche da valutare. Il Comune propone di portare le auto non fino in centro, bensì fino a Treglio. La Sangritana ripropone la metropolitana di superficie in un tratto della strada ferrata del tracciato, che in ogni caso continuerà ad essere utilizzato dai treni che rientreranno nel deposito della zona artigianale di Treglio. Certo è che la Provincia finanzierà la costruzione della parte carrabile. Per questo il progetto deve essere pronto entro il 2006, in modo che siano stanziati i fondi per il prossimo anno.
L'altro nodo da sciogliere è tra Comune e Sangritana e riguarda la vecchia stazione. Da una parte che il progetto della Stu (società di trasformazione urbana) approvato dal consiglio comunale e che prevede l'allargamento dell'anello dell'ippodromo, aree verdi, parcheggi e una parte edificabile. La Sangritana deve decidere che cosa fare invece del progetto dell'ex presidente Marino Ferretti che voleva al posto dell'attuale stazione un centro polifunzionale con uffici, negozi e parcheggi.
«Siamo aperti alle soluzioni che corrispondono ad uno sviluppo organico della città», dice l'attuale presidente Sangritana, Loredana Di Lorenzo, «per migliorare l'accesso in centro e promuovere una mobilità integrata e sostenibile».
I due enti si incontreranno di nuovo. E in quell'occasione discuteranno anche della viabilità nell'area della nuova stazione di via Bergamo, che dovrebbe aprire il 10 dicembre: il Comune pensa a bus-navetta, la Sangritana propone una scala mobile.

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