|
LANCIANO. «Non va tutelato solo l'ex tracciato ferroviario. La riserva deve racchiudere tutta la costa». Il presidente della Provincia, Tommaso Coletti, si schiera dalla parte di Walter Caporale, capogruppo regionale dei Verdi, e di fatto boccia le proposte della Regione. E' quanto emerso durante il convegno organizzato nella sala Mazzini dal movimento "Una" per parlare del Parco della costa teatina. Al dibattito hanno partecipato l'assessore regionale all'ambiente, Franco Caramanico, sindaci e ambientalisti. «Oltre alla realizzazione della riserva, è necessario mantenere rapporti con le Ferrovie», aggiunge Coletti, «per arrivare, alla fine del 2007, ad acquistare le aree dismesse senza ricorrere agli espropri». La minaccia degli espropri come deterrente per evitare qualsiasi speculazione edilizia è stata ventilata come ultima soluzione anche dall'assessore Caramanico, che ha ribadito la necessità di tutelare prima le aree dell'ex tracciato per poi concentrarsi sulla "perimetrazione". «I discorsi su parco e riserva viaggiano di pari passo», afferma Caramanico, «il processo per arrivare all'istituzione del parco è molto lungo, occorre realizzare prima la riserva che riafferma dei vincoli sulle aree dismesse e sulle zone Sic». Oltre a difendere la propria proposta di legge - sottoscritta anche dai consiglieri La Morgia, Orlando e Tagliente - Caramanico ha dichiarato di essere disposto ad ampliare le aree da tutelare. «Esistono altre aree, oltre al Fosso delle Farfalle e a Punta dell'Acquabella a Ortona? L'importate è definire i confini con precisione», conclude l'assessore, «perché nella proposta dei Verdi, a esempio, la perimetrazione non è ben definita». I sindaci presenti all'incontro concordano su tre punti: velocizzare le scelte, valorizzare le aree per uno sviluppo ecosostenibile e trovare un accordo sulla perimetrazione. «Non permetteremo a nessuno di decidere per i nostri territori», precisa Gabriele Marchese, sindaco di San Salvo. «Riserva o parco? L'importante è fare presto, altrimenti perdiamo l'opportunità di far crescere il territorio», afferma il sindaco di San Vito, Teresa Giannantonio. Prossimo appuntamento il 14. La Regione ha convocato i sindaci per un altro confronto. |