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FRANCAVILLA. Lo smog a Francavilla ha superato i livelli di guardia e la qualità dell'aria, secondo i dati dell'Arta, è diventata «scadente». Dopo 5 mesi dall'ultimo rilevamento su via Nazionale Adriatica, l'Arco ha tirato fuori dal cassetto i dati su Pm10, benzene, monossido di carbonio e biossido di azoto e ha notato un sensibile peggioramento della qualità dell'aria. Nel periodo di riferimento, dal 5 al 30 giugno, il Pm10 ha superato 7 volte su 10 il limite di 50 microgrammi per metro cubo d'aria. E ora l'Arco ha scritto al sindaco per chiedere interventi urgenti. Tra le ipotesi, targhe alterne, blocco del traffico e un nuovo piano della circolazione. Se «il biossido di azoto e l'ozono hanno fatto registrare valori contenuti», scrive l'Arta nella relazione allegata ai dati, «gli idrocarburi policiclici aromatici (Ipa) hanno fatto registrare valori abbastanza alti, tipici di una via di comunicazione interessata anche da traffico pesante». Sul fronte delle polveri sottili, l'Arta ha accertato che «le Pm10 hanno superato il valore limite per la protezione della salute umana fissato in 50 microgrammi per metro cubo d'aria». Il valore massimo riscontrato è stato di 111 microgrammi per metro cubo d'aria. Per la prima volta, la centralina di rilevamento è stata posizionata più a Sud, all'altezza dell'incrocio con via Dalla Chiesa, in una zona circondata da abitazioni. Su una scala da buono a pessimo, quindi, la qualità dell'aria è stata giudicata «scadente», ma l'Arta ha anche aggiunto: «Si tratta di una situazione tipica di un'arteria stradale molto trafficata e poco ventilata». Questo passaggio ha spinto l'Arco a intervenire: «Rilevare un'alta concentrazione di Pm10», spiega Stefano Di Renzo, responsabile provinciale dell'Arco e di Francavilla, «non è affatto normale perché il cittadino che vive su via Nazionale Adriatica non deve essere costretto a respirare queste sostanze inquinanti. Per questo, il Comune deve agire immediatamente convocando un tavolo tecnico». Secondo, l'Arco è necessario agire in fretta senza aspettare l'apertura della variante prevista per Natale: «Non si può aspettare la presunta imminente apertura della variante come possibile soluzione al problema». Secondo l'Arco, il tavolo tecnico composto da Comune, associazioni e esperti, «è essenziale per confrontarsi su possibili e non procrastinabili soluzioni sull'alto grado di inquinamento presente a Francavilla». Per fare il punto sullo smog, inoltre, l'Arco chiede anche, al più presto, un incontro pubblico del Comune con la cittadinanza per esaminare i risultati dell'Arta. Per far fronte all'inquinamento, Stefano Di Renzo ipotizza l'estensione della domenica ecologica a via Nazionale Adriatica, il ricorso alle targhe alterne oppure il blocco del traffico: «L'importante», avverte il responsabile dell'associazione di tutela dei consumatori, «è fare in fretta». |