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SPOLTORE - «Non si è mai parlato di una mia candidatura a sindaco di Spoltore». Lo dice Franco Leone, segretario regionale della Cgil, spegnendo il tam tam delle voci. Lo stop, in verità, è arrivato anche dal presidente del consiglio regionale Marino Roselli, che a Spoltore, ha il suo feudo elettorale in condominio con il big della Quercia Donato Di Matteo. Difficile che senza l'accordo dei due, che insieme hanno raccolto oltre 25mila preferenze alle ultime regionali, possa uscire fuori il nome del candidato sindaco. Nella logica dell'alternanza, inoltre, il posto da primo cittadino, nel centrosinistra, toccherebbe alla Margherita. E già si parla di un possibile papabile nella figura di Alessio Sborgia, attuale vice di Donato Renzetti ed esponente di spicco della Margehrita spoltorese. Resta da vedere cosa succederà quando si riunirà il tavolo del centrosinistra o, meglio, dell'Unione, che a Spoltore non esiste a causa degli strappi del passato. «Io sono il segretario regionale della Cgil - ha aggiunto Leone - e penso all'Abruzzo che va male. Al momento il mio impegno è per cercare una soluzione alla vertenza Abruzzo». Insomma, almeno per il momento, la candidatura non è in cima ai pensieri di Leone, anche se è proprio lui a riconoscere l'importanza della posta in palio, ino uno dei centri più vitali dell'area metropolitana. La decisione toccherà ai segretari dei due principali "azionisti" dell'Unione. |