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Spogliatoi senza sedie, nè appendiabiti, nè acqua corrente, solo qualche chiodo fissato alla parete. Tra i sindacati e la Toto i rapporti diventano sempre più tesi, nonostante i lavori del raddoppio della Villa Vomano - Teramo proseguano a passo spedito, tant'è che proprio da qualche settimana sono iniziati anche i lavori della nuova galleria Carestia. «Se continuano con questo atteggiamento, saremo costretti a denunciare la ditta per attività antisindacale - commenta Amedeo Marcattili della Fillea Cgil -. L'altro giorno è stato cambiato l'orario di lavoro, ma nessuno ci ha avvertiti». Nei cantieri della Villa Vomano - Teramo, infatti, adesso non si lavora più dalle 7,30 alle 12 e dalle 13,30 alle 17, ma dalle 7 alle 12 e dalle 13 alle 16. Il passaggio dall'orario legale a quello solare ha determinato un cambio anche negli orari di lavoro, questo sì, ma i sindacati pretendono che si rispettino le leggi. «La Toto doveva confrontarsi con le organizzazioni sindacali - evidenza Marcattili -. C'è dell'altro. La legge impone che chi ha l'appalto dei lavori debba informare i sindacati per quanto riguarda i subappalti. Noi, invece, non sappiamo nulla di tutto ciò. Nè tanto meno sappiamo se i dipendenti delle varie ditte che hanno in subappalto i lavori del raddoppio siano tenuti in regola o meno». Sempre dai sindacati, il 25 ottobre, è partita anche la richiesta d'ispezione alla Asl, «visto che negli spogliatoi dei cantieri non c'erano sedie, appendiabiti, nè acqua corrente e bagni e dormitori erano tenuti in maniera indecorosa. Così, almeno, adesso, stanno facendo qualcosa per sistemarli». La Cgil, però, ha qualche piccolo "rancore" anche nei confronti della Provincia. «Avevamo chiesto al presidente di aiutarci a risolvere i problemi con la Toto - aggiunge Marcattili -, ma da lui non abbiamo ricevuto alcuna risposta. E' chiaro, quindi, che da parte degli organi politici c'è una scarsa attenzione». |