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La Conferenza delle Regioni ha chiesto al Governo di aprire un tavolo di confronto sulla parte infrastrutture e trasporti della legge Finanziaria e del collegato, dove discutere congiuntamente una serie di emendamenti da apportare al testo ora in commissione. Le proposte da sviluppare riprendono quelle già approvate dalla commissione Trasporti delle Regioni. «Al primo posto abbiamo messo un programma straordinario di rilancio del trasporto pubblico locale - racconta Ennio Cascetta, coordinatore degli assessori regionali - da realizzare attraverso il reperimento di nuove risorse finanziarie. Crediamo che questa sia, ormai, un'emergenza nazionale per le città e per le grandi aree metropolitane a cui occorre porre mano». Le Regioni propongono l'introduzione di una tassa di scopo di 4 centesimi di euro sul gasolio per uso privato, che porterebbe un gettito annuo di 700 milioni da destinare interamente al settore. Questo fondo andrebbe in parte alla gestione per pagare i servizi aggiuntivi via via attivati a livello locale e i rinnovi del contralto nazionale di lavoro - e in larga misura agli investimenti. La Finanziaria ha stanziato 100 milioni di euro l'anno per tre anni per l'acquisto di nuovi treni per i pendolari e di nuovi autobus: una cifra largamente insufficiente, che va a sanare il taglio di 40 milioni operato lo scorso anno. Con le nuove risorse si potrebbe rifinanziare la legge 211, che consentiva agli enti locali di investire nei sistemi di trasporto rapido di massa, cioè metropolitane pesanti e leggere e tramvie, oltre che aumentare decisamente la possibilità di acquistare materiale rotabile e bus urbani ed extraurbani. Al secondo posto gli assessori hanno messo le infrastrutture stradali: chiedono di aumentare l'extrapedaggio voluto dal ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, a favore dell'Anas e di modularlo, concordandolo caso per caso con le Regioni, come se si trattasse di un road pricing. In questo modo si avrebbe un ulteriore incremento delle risorse da destinare ai progetti e al completamento dei cantieri della rete stradale affidata all'Anas. Al terzo punto la commissione Trasporti ha messo il Fondo per le aree sottoutilizzate (Fas). Riprendendo una delle richieste lanciate in primavera dalle Regioni meridionali con la loro piattaforma comune, le Regioni propongono di anticipare già al 2007 il 30% degli investimenti da destinare allo sviluppo delle infrastrutture e dei trasporti nel Sud d'Italia. Una cifra considerevole, pari a circa 20 miliardi di euro; Per il 2007 e il 2008 la Finanziaria si limita a mettere una cifra simbolica di 100 milioni, spostando tutto agli anni successivi. |