Data: 07/11/2006
Testata giornalistica: Il Centro
«Statale 16, non c'è allarme». L'assessore all'Ambiente replica all'Arco sul problema delle micropolveri

D'Amario: lo smog sarà sconfitto con la circonvallazione

FRANCAVILLA. «L'apertura della circonvallazione è l'unica soluzione al problema dell'inquinamento dell'aria sulla statale 16». E' la risposta dell'assessore all'Ambiente, Daniele D'Amario, al sollecito dell'Arco di limitare il traffico sul tratto di via Adriatica compreso fra lo stadio di Valle Anzuca e l'imbocco di via salita San Franco, a seguito dei dati rilevati dall'Arta nel giugno scorso.
Dati che hanno messo in evidenza una concentrazione di micropolveri superiore al valore limite ammesso per legge. «Sappiamo tutti che la statale 16 è una strada molto trafficata ed è proprio per tenere la situazione sotto controllo che ogni anno l'amministrazione comunale, a proprie spese, richiede il monitoraggio da parte dell'Arta», continua D'Amario. «Ma se è vero che nell'arco di 10 giorni, a giugno, la presenza delle polveri sottili ha superato i parametri previsti per legge, è anche vero che il risultato è dovuto alle particolari condizioni meteorologiche. Inoltre, va sottolineato che la situazione critica è stata rilevata su un tratto di via Adriatica non superiore ai 6-700 metri, mentre per il resto i valori sono risultati in regola. Quindi, fermo restando che il problema va risolto, non credo sia il caso di suscitare tanto allarmismo sulla cattiva qualità dell'aria di Francavilla in generale». I rilevamenti sono stati effettuati nel periodo compreso fra il 5 e il 30 giugno. La centralina è stata posizionata immediatamente a sud del distributore Esso, ma per problemi tecnici, ha funzionato correttamente solo 10 giorni rispetto a quelli previsti. «Nel periodo esaminato l'intensità del vento era molto bassa e quindi poco favorevole alla dispersione delle sostanze contenute nell'aria. In più, convogliava l'aria dalla collina verso il mare provocando un accumulo sulla fascia del litorale». L'esame ha escluso la presenza oltre i limiti di sostanze inquinanti, fatta eccezione per la particelle sottili (Pm10) sospese nell'aria, indicatrici di inquinamento da traffico veicolare o anche di origine naturale (polveri sollevate dal vento). Il valore medio rilevato va da 60 a 71 microgrammi contro il limite di 50, che per legge non può essere superato più di 35 volte l'anno. «L'amministrazione ha varato una serie di provvedimenti per limitare il traffico su via Adriatica, dall'ordinanza che vieta il transito dei Tir a quella che impone il pagamento del pedaggio ai mezzi pesanti, ma solo con la circonvallazione il problema potrà essere risolto. Si tratta di avere pazienza per un paio di mesi al massimo».

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