Data: 09/11/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Nuova e vecchia stazione: ora si tratta. Incontro tra Comune e Sangritana Spuntano le prime due proposte

Collegamento via Bergamo-centro La società vuole la scala mobile Il sindaco: meglio puntare sui bus

LANCIANO. La destinazione e il riutilizzo della vecchia stazione ferroviaria, la sistemazione della viabilità e dei servizi per il nuovo scalo di via Bergamo. Dopo la firma dell'intesa per la realizzazione di un asse viario sul vecchio tracciato ferroviario - che coinvolge anche un terzo ente, la Provincia - Comune e Sangritana proseguono il dialogo su altri nodi che riguardano lo sviluppo della città. Secondo la dirigenza della società, la nuova stazione dovrebbe entrare in funzione dal 10 dicembre, data che detta due importanti scadenze: il futuro del vecchio piazzale e il completamento del nuovo scalo.
Dopo la firma in Provincia sul progetto di una strada veloce dal casello dell'A14 a Lanciano centro, il sindaco, Filippo Paolini e la presidente della Sangritana, Loredana Di Lorenzo, sono tornati ad incontrarsi. Sul tavolo del confronto gli altri due nodi che ruotano intorno al tracciato ferroviario che andrà in pensione a dicembre. Manca un mese alla data per i nuovi collegamenti con San Vito - che permetteranno di raggiungere Pescara in meno di mezz'ora - e il nuovo scalo è un cantiere aperto.
VIA BERGAMO. La nuova stazione è in posizione decentrata rispetto al vecchio capolinea dei treni e il sistema viario dell'area ha gravi carenze. La Sangritana ha già realizzato una bretella di collegamento che dalla rotonda d'ingresso alla stazione porta alla Variante. Ma serviranno soluzioni alternative per scoraggiare, in parte, l'uso delle auto che potrebbe congestionare lo scalo. La Di Lorenzo ha proposto al Comune la realizzazione di una scala mobile che colleghi la stazione col centro. Più fattibile, per ora, è il collegamento dell'area con bus. «Non escluderei la soluzione della scala mobile, che sfoci magari in un parcheggio di scambio dove un trenino elettrico riporti i viaggiatori in città», dice il sindaco. «Il collegamento con gli autobus è necessario. La Sangritana ha già parlato con la Di Fonzo che gestisce il trasporto pubblico, anche se la richiesta deve farla il Comune. Nel ridisegnare i percorsi, si dovrà prevedere la nuova stazione. La Regione, però, non ha ancora concesso più chilometri. Con la stazione aperta, in un primo momento sarà la Sangritana a mettere a disposizione i pulmini».
IL VECCHIO SCALO. Tra passata dirigenza della Sangritana e amministrazione comunale non correva buon sangue sul destino della vecchia stazione, del piazzale e dei binari vicino all'ippodromo. La nuova presidente Di Lorenzo si è detta aperta a «tutto ciò che corrisponde a uno sviluppo organico della città e a trovare le soluzioni più adeguate». Nell'incontro, il Comune ha fornito alla Sangritana copia dello studio di fattibilità realizzato dalla Società di trasformazione urbana (Stu), che nell'area della vecchia stazione ipotizza l'allargamento dell'anello dell'ippodromo, aree verdi, parcheggi e una parte edificabile.

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