Data: 10/11/2006
Testata giornalistica: La Repubblica
Finanziaria, primi sì alla Camera, via libera a nuova Irpef e bolli auto. Disco verde anche ad aumenti per le auto sopra i 100 kw e agli sgravi per i più anziani

Approvato l'emendamento del governo che rimodula detrazioni e assegni familiari. Vantaggi per i dipendenti fino a 40.000 euro e per gli autonomi fino a 32.000

ROMA - Via libera della Camera alla nuova Irpef. E' stato approvato l'emendamento del governo all'articolo 3 della Finanziaria che rimodula detrazioni e assegni familiari e che, insieme alle modifiche a aliquote e scaglioni previste nell'articolo 3 della legge, porta vantaggi per i lavoratori dipendenti con redditi fino a 40.000 Euro (sopra i 45 mila con coniuge e figli a carico) e per i lavoratori autonomi fino a 32.000 Euro.

Disco verde anche agli aumenti del bollo auto per le auto potenti, sopra i 100 kw, agli sgravi fiscali per gli anziani ultrasettantacinquenni, alla stretta sulle compensazioni Iva, alla compartecipazione delle Regioni all'accisa sul gasolio.

La seduta è stata interrotta intorno alle 20. I lavori riprendono domani mattina con il voto definitivo sull'articolo 3. Mancano da approvare tre emendamenti che il relatore Ventura aveva chiesto di accantonare.

Dal punto di vista politico, la giornata è trascorsa senza scosson. L'opposizione non ha fatto ostruzionismo, la tregua ha tenuto e le possibilità di evitare la fiducia sono relativamente in crescita. In serata i vicepremier D'Alema e Rutelli e i ministri Bersani e Padoa Schioppa hanno raggiunto Prodi a palazzo Chigi per un vertice sulla manovra.

Nuove aliquote. Non ci sarà il prelievo al 45% per i contribuenti ricchi. Le aliquote rimangono cinque: al 23% fino a 15.000 euro, del 27% tra 15.000 e 28.000 euro, del 38% tra 28.000 e 55.000 euro, del 41% tra 55.000 e 75.000 euro, del 43% oltre questa soglia. Di fatto viene ridisegnata l' Irpef.

Più detrazioni. La nuova Irpef non prevede più deduzioni (cioè sconti sul reddito) ma direttamente sconti d'imposta, cioè detrazioni. Ritornano così gli sconti per i lavoratori dipendenti, per i pensionati e, più bassi, per gli autonomi. Vengono poi aumentate le detrazioni per i figli, partiranno da 800 euro con un decalage collegato al crescere del reddito. Cambiano però le modalità per usufruirne: i benefici vanno divisi a metà tra i coniugi o attribuiti al coniuge con il reddito più alto.

Assegni familiari. I benefici per i contribuenti con figli arriveranno soprattutto dagli assegni familiari che vengono notevolmente potenziati: per i redditi bassi, fino a 12.500 euro, valgono 1.650 euro per figlio. L'incremento è in media del 15% rispetto a quanto ora previsto. L'erogazione scatterà da gennaio 2007, con immediati benefici sul reddito disponibile.

Meno tasse fino a 40-45mila euro. La combinazione di nuove aliquote e nuovi sconti avrà un impatto positivo soprattutto sui redditi fino a 40.000 euro. La soglia sarà ancora più alta per chi ha figli: contribuente con coniuge e un figlio avrà benefici fino a 45.000 euro. Sono tra l'altro state inserite mini-detrazioni per evitare "scalini fiscali" per i redditi tra i 23.000 e i 28.000 euro. In pratica - secondo il fisco - risparmierà o non avrà aggravi il 95% dei contribuenti. Ovviamente da questa soglia la nuova curva Irpef aumenta il prelievo in modo progressivo. Per chi guadagna 150.000 euro avrà un aggravio superiore a 1.780 euro.

Pensionati e ragazze madri. Sono previste maggiori detrazioni per i pensionati con più di 75 anni ma anche agevolazioni per i genitori single. In questo caso potranno applicare per i figli le detrazioni previste per il coniuge, che per alcune fasce di reddito sono più elevate. Nel caso di tre figli e oltre ci sarà poi un assegno aggiuntivo.

Superbollo. E' una delle norme più controverse. L'emendamento del governo cambia il meccanismo di calcolo del bollo auto. Da gennaio pagherà di più chi inquina di più: di fatto mentre il bollo rimane a 2,58 euro per Kw per le auto euro 4, sale a 3 euro a Kw per le vecchie auto Euro 0. E' poi prevista una maggiorazione del 50% che non si applicherà più sui Suv ma alle vetture con potenza superiore ai 100 kw.
L'incremento sarà progressivo, cioè si applicherà solo ai kw che superano quota 100. Nella relazione tecnica il governo spiega che si incasseranno 538 milioni di euro, 109 dei quali dalle auto di maggiore cilindrata e 129 milioni dalle carrette euro 0.

Fiducia. Sarà lunedì prossimo il 'giorno x' in cui il governo deciderà se ricorrere al voto di fiducia. Il governo aspetta di vedere come procederanno i lavori in aula alla Camera per tutta la settimana in corso. E' quanto si apprende da fonti ministeriali. Domani, dunque, in Consiglio dei ministri, non dovrebbe essere autorizzata la questione di fiducia, che si potrebbe anche evitare qualora le votazioni procedessero velocemente.

Martedì prossimo, nella seduta pomeridiana del Senato, è previsto il voto sulle pregiudiziali di costituzionalità sul decreto legge fiscale collegato alla Finanziaria. La richiesta del voto in aula, nonostante il via libera della commissione affari costituzionali, è stata avanzata dalla Cdl.

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