|
(ANSA) - MADRID - Abertis sta ''superando le difficolta'' che pone il governo italiano alla fusione con Autostrade. Lo ha detto oggi l'amministratore delegato di Abertis Salvador Alemany in una conferenza stampa tenutasi a Barcellona, secondo quanto riportano le agenzie. Alemany ha qualificato come ''decisivo'' il lavoro della Commissione Europea che ''sta assicurando il compimento della norma sulla libera circolazione dei capitali''. ''Le due compagnie non sono demoralizzate. Manteniamo l'appetito per il rischio in quest'operazione che e' un vero e proprio lavoro artigianale'', ha aggiunto Alemany. ''Vengono bruciate molte energie nel lavoro artigianale - ha sottolineato - e questo e' un costo importante, a volte demoralizzante. Se non fosse per l'amore per il rischio lo avremmo abbandonato, come e' successo al Bbva con Bnl''. Alemany ha ribadito che Abertis e' ''intenzionata ad arrivare in porto. Ma non vogliamo discutere continuamente con l'arbitro e la federazione (in riferimento al governo italiano); vogliamo dedicarci a giocare la partita''. Secondo l'ad di Abertis, l'Italia non avrebbe posto ostacoli alla fusione ''se la sede della compagnia fosse stata a Helsinki invece che a Barcellona, o i dirigenti fossero stati francesi e non catalani o spagnoli. Ci sono stati elementi nell'inizio del processo che hanno portato ai politici italiani ad intervenire''. ''Le compagnie italiane investono fuori. Unicredito ha acquistato una banca tedesca. Eni ed Enel vogliono uscire, ma il governo pone molti problemi affinche' questo tipo di operazioni possano svolgersi dentro casa'', si e' lamentato Alemany. ''Un governo - ha aggiunto - deve essere preoccupato per il fatto che i servizi siano garantiti, che ci sia assoluta trasparenza nella gestione, che la compagnia possa essere controllata e che ci sia concorrenza, ma non per chi ha le azioni'' |