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PESCARA. «Il rimescolamento dei flussi di traffico ha peggiorato la situazione». Ad affermarlo sono i Comunisti italiani (Pdci), secondo i quali la chiusura della rampa dell'Asse attrezzato verso piazza Italia e le modifiche ai sensi di marcia a Portanuova hanno paralizzato la circolazione. «Il progetto della metropolitana di superficie», spiega la segreteria del Pdci «potrebbe allegerire il traffico sulle direttrici longitudinali della città, ma l'amministrazione deve prendere altri impegni senza i quali quest'intervento perderebbe significato». Il primo riguarda la scelta di mezzi pubblici che siano i più ecologici tra quelli a disposizione. I Comunisti, però, sollecitano l'utilizzo di bus non inquinanti anche sulle altre linee del servizio di trasporto pubblico «in modo da rispondere positivamente alle richieste che da numerosi comitati partono sulla vivibilità dei quartieri». Il terzo impegno, secondo il partito, sarebbe relativo alla realizzazione del progetto lungo la strada parco così com'è stato progettato dalla Gtm. «E' necessaria una metropolitana di superficie», spiegano i Comunisti italiani «che colleghi Pescara a nord fino a Silvi e a sud fino a Francavilla. Ma servono assi di penetrazione verso Chieti e altri raccordi, come quello tra San Donato e la zona dell'ospedale, previsti nel vecchio prg». |