Data: 10/11/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Auto in coda per ore, esplode la protesta. L'Adriatica paralizzata già dalle 8 E anche la riviera s'intasa subito

Seconda mattinata da incubo sulle strade della città Contestati i sensi di marcia sul lungomare e viale Nettuno L'assessore: «Non si torna indietro, occorre pazienza»

FRANCAVILLA. Seconda giornata d'inferno sulla Statale 16 per i lavori del collettore. Il caos provocato dal senso unico alternato nel tratto fra lo stadio e la rotatoria di via Salita San Franco, è tornato a esplodere alle 8 di ieri mattina, nell'ora di punta più critica della giornata, in cui tutti vanno al lavoro e Francavilla viene attraversata da centinaia di veicoli diretti verso la vicina Pescara. Lunghe code si sono formate non solo sulla Statale ma anche nelle strade costiere, nella fascia compresa tra la ferrovia e il mare. Rallentamenti e proteste si sono registrati sul viale Nettuno e sul lungomare.
Due giorni fa, infatti, le bancarelle del mercato settimanale bloccavano l'asse via Fiume-via Bolzano-piazza stazione. Nel tentativo di far scorrere il traffico su viale Nettuno, ieri due vigili urbani si sono posizionati all'altezza della rotonda di via Pola. Ma le code sul lungomare e sul viale si sono formate comunque.
Molti automobilisti, per rendere più fluida la situazione, hanno prospettato una revisione dei sensi di marcia nel centro della marina per evitare lo strozzamento che si verifica attualmente all'altezza della stazione, a causa delle auto che vi confluiscono dalle due direzioni opposte: dal lungomare Colombo dove si transita solo in direzione nord-sud, e dal lungomare Kennedy dove le auto viaggiano in senso sud-nord.
La proposta è quella di invertire il senso unico di marcia su viale Nettuno (da nord a sud, a partire da via Pola fino a piazza Sirena) e adottare un unico senso da sud a nord, sul lungomare Kennedy-Colombo (da piazza Sirena fino a via Pola). La soluzione, però, non è affatto condivisa dall'assessore alla viabilità, Rocco Moroni.
«Adottare un provvedimento del genere significa andare a ricreare una pista di lancio per moto e ciclomotori lunga quasi tre chilometri, con i pericoli che ne conseguono», rileva l'assessore, «Da quando abbiamo riorganizzato il sistema della viabilità così come è adesso, non abbiamo più avuto incidenti su viale Nettuno. Oltretutto, dovremmo andare anche a spostare tutte le fermate degli autobus e le pensiline per l'attesa, a fronte di un disagio di poche settimane. Non è che non ci rendiamo conto della situazione, tant'è che stiamo cercando di controllarla costantemente, anche grazie alla collaborazione dei vigili urbani che in questi giorni stanno lavorando senza tregua per limitare i disagi. Stiamo chiedendo a tutti un piccolo sacrificio per realizzare un'opera di importanza vitale per Francavilla. La costruzione del collettore non può essere ritardata perché perderemmo i finanziamenti».
Continua l'assessore: «Il problema non è dovuto al traffico locale, bensì a quello dei veicoli provenienti dai centri limitrofi, che transitano su Francavilla, diretti e di ritorno da Pescara. Non a caso i momenti critici sono fra le 8 e le 9,30 del mattino e nel pomeriggio dalle 18 in poi, quando c'è il rientro. A questi automobilisti ribadiamo l'appello di utilizzare l'autostrada. In caso contrario, non possono lamentarsi se restano intrappolati in un intasamento che sono loro stessi a provocare».

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