Data: 10/11/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Metro: niente treni, Cgrt nega. La ditta spiega che «non sussiste alcuna controversia di carattere giudiziale»

I Ds: la Lohr ha rescisso il contratto con il concessionario

L'Aquila. Per i Ds i treni della metro «non arriveranno mai perchè il contratto di fornitura è considerato risolto dalla ditta fornitrice, la francese Lohr Industrie, per il mancato pagamento dell'importo dovuto da parte della società di gestione Cgrt». La Cgrt, invece, spiega «che non sussiste alcune controversia di carattere giudiziale intercorsa o intercorrente tra le due società». Insomma un bel mistero e la Cgrt consiglia ai Ds «di evitare per il futuro di strumentalizzare la posizione della Concessionaria e, semmai, a ricercare le reali responsabilità dei ritardi nell'esecuzione dell'opera all'interno delle amministrazioni che avrebbero dovuto attivarsi tempestivamente invece di dar luogo a palesi inadempimenti e nelle posizioni di quelle varie entità cui spesso gli stessi Ds hanno sembrato prestare il fianco. Non pare certo questo il modo per fra progredire la città!».
Ieri mattina il vice presidente del Consiglio comunale ed esponente-Ds, Giustino Masciocco aveva detto che «che a quanto si legge dal verbale dell'assemblea del 28 agosto della Cgrt per l'approvazione del bilancio "...la Lohr ritiene il contratto di fornitura del materiale rotabile definitivamente risolto". Sempre leggendo il verbale, viene fuori che Paolo Franco, rappresentante della Lohr, la quale detiene l'1%diCgrt, ha sottolineato l'illiceità della mancata corresponsione degli importi, versati dal Comune e di competenza della Lohr" ed ha stigmatizzato "l'utilizzo di tali somme, in un'acclarata condizione di difficoltà economico-finanziaria della società, per il pagamento di altri fornitori. Lohr si riserva per tale iniziativa ogni più opportuna azione a tutela dei propri diritti". Eppure, nel febbraio 2005 il Comune aveva preso atto di aver erogato la somma di circa 2 milioni di euro, e che Cgrt poteva pagare Lohr aggiungendovi il proprio contributo del 40%, ossia 1 milione e 300 mila euro. Ma questi soldi non sono mai arrivati alla ditta francese, e adesso oltre a tutte le problematiche sulla realizzazione del percorso la metro non ha nemmeno i treni». «In sede di riserve, inoltre - aggiunge Marino Bruno - chieste da Cgrt all'amministrazione, viene chiesta una somma simile a quanto dovuto a Lohr, 3 milioni 700 mila euro. Tutte le problematiche emerse che hanno determinato tali richieste di riserve in ogni caso dimostrano che l'opera non era cantierabile fin dall'inizio. In questo c'è una precisa responsabilità politica dell'amministrazione».

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