Data: 11/11/2006
Testata giornalistica: Rassegna sindacale
Epifani. Una Finanziaria di luci e ombre

E' fatto di luci e ombre il giudizio del segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani sulla finanziaria 2007, intervenuto oggi a Torino al direttivo della Cgil Piemonte. Tra i punti positivi, "una lotta all'evasione fiscale come non si vedeva da anni e la salvaguardia degli investimenti'. Ma non mancano le critiche: "Per prima cosa devo dire che si tratta di una manovra che non ha un cuore, non parla al futuro, sembra dettata dalla necessità, e in parte lo è. Il punto chiave negativo della legge, però, è costituito dal fatto che non c'è centralità del circuito formazione, scuola e ricerca di cui ci sarebbe bisogno. Tra tutte le cose, questa mi riesce la più incomprensibile, è chiaro che ci sono problemi di finanze, ma questa parte andava comunque assicurata. Ultimo aspetto negativo è non sappiamo se ci sono i soldi per il trasporto pubblico locale". Resta la soddisfazione del segretario generale per il ruolo svolto della Cgil: "Le nostre proposte, le proposte unitarie, trovano tutte posto nel provvedimento del governo. Battaglie storiche, ad esempio quelle della riforma del codice degli appalti, si trovano tutte nel testo della Finanziaria''.
"Per dare un giudizio sulla finanziaria bisogna ricordare che è la più grossa, da quella che fece Giuliano Amato. Per questo trovo anche logico che il paese sia parzialmente scontento e che molte categorie protestino. E' una manovra di grandissimo impatto sociale, però è anche una manovra che può mettere a riparo i conti nei prossimi anni'. A dirlo è il leader della Cgil Guglielmo Epifani, oggi a Torino per il direttivo regionale del sindacato: 'La Finanziaria presenta due scelte che noi condividiamo. Rispetto al Dpef non ci sono i tagli paventati ma si interviene attraverso l'ampliamento delle entrate e la lotta all'evasione fiscale. In secondo luogo, finanzia investimenti che erano stati lasciati a secco dal precedente governo. Inoltre, la manovra opera una redistribuzione verso il basso, soprattutto verso le famiglie con grandi carichi: una novità rispetto agli anni precedenti'. Epifani contesta anche la definizione di 'classista' data a questa finanziaria: 'Classiste erano le politiche finanziarie di Berlusconi. Chi ha diviso il paese è stato Berlusconi. Ora si deve mettere un po' di riparo, incominciando da chi sta peggio. E' un risarcimento, un'attenzione che viene messa per la prima volta nei confronti dei redditi di chi ha più problemi'.


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