Data: 13/11/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Pescara. Domenica ecologica, i vigili alzano bandiera bianca. Poche multe, tantissime violazioni. Grippo: «Così non ha senso»

Altro che aria pulita, automobili euro 4 e tutela dell'ambiente. La lotta all'inquinamento sembra proprio non interessare nulla a un gran numero di pescaresi visto l'alto tasso di violazioni per ogni domenica ecologica. Anche ieri è stato così: dalle 12 è scattato il divieto in centro ma era come se non ci fosse. Tante, troppe le auto che giravano indisturbate nelle zone vietate. Eccezioni, certo, ma è quando non c'è la trave che la pagliuzza si nota e infastidisce di più. In molti si sono messi al volante per portare l'auto al parcheggio sotto casa, molti altri per andare a prendere l'aperitivo al solito posto e altri ancora per andare a pranzo dai suoceri. Nessuno strombazzava clacson per emergenze e nessuno è stato fermato, intorno alle 13, perché i vigili urbani a quell'ora hanno il cambio di turno e i "nuovi" non avevano ancora preso servizio. Ma neppure polizia e carabinieri si sono sognati di fermare i furbetti di turno e provare a chiedere «scusi lei dove va? qui non si può passare». Insomma, divieti e transenne stanno ai pescaresi come il casco ai napoletani in motorino: un dettaglio ininfluente e dunque trascurabile. Al punto che lo stesso comandante dei vigili urbani, Ernesto Grippo, ha suggerito ieri sera di alzare bandiera bianca con le "battaglie ecologiche" in modo da regalare domeniche senza stress agli automobilisti e anche ai vigili urbani che se ne potrebbero stare beatamente in famiglia, così il Comune risparmia il festivo sul loro stipendio. Beninteso ieri i vigili sono poi arrivati ma le multe alla fine sono state appena 70, il minimo storico, a fronte di centinaia di violazioni. Il colonnello Grippo è scoraggiato: «Non c'è senso delle regole, non c'è rispetto, le aree vietate sono violate sistematicamente. I miei uomini ogni domenica si ritrovano in trincea e subiscono atti di maleducazione e di arroganza. Andare avanti così per me non ha senso».
Il convincimento pubblico è più o meno il seguente: non è "spegnendo" per sette ore di domenica il traffico nel quadrilatero o in un fazzoletto di Portanuova che si può sperare di migliorare la qualità dell'aria. Prima vanno fatti nuovi parcheggi, studiati efficaci percorsi alternativi e moltiplicati i mezzi pubblici o almeno bus navetta: solo dopo si può pensare a limitare gli spazi di manovra per i residenti. E questo vale anche per il Piano generale del traffico. Tra l'altro, fra poco scatterà la deroga natalizia per l'apertura dei negozi e le domeniche ecologiche finiranno in naftalina fin dopo l'Epifania per favorire lo shopping in centro, e allora cosa stiamo a parlare ancora? E proprio pensando allo shopping di Natale il consigliere di Forza Italia Guerino Testa è tornato alla carica chiedendo «il ripristino della viabilità così com'era prima della chiusura della rampa, riaprendo ovviamente la stessa rampa per consentire l'accesso più diretto in centro». Avanti così.

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