Data: 13/11/2006
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Autostrade A24/A25. Da oggi tariffe più care

DA OGGI nuovamente tariffe più care sull'autostrada A25 (Torano-Avezzano-Pescara) e sull'autostrada A24 (Roma-L'Aquila-Teramo) I pedaggi torneranno infatti agli importi che erano in vigore al primo gennaio di quest'anno. Lo ha reso noto la società Strada dei Parchi, che ha in gestione le due autostrade, spiegando che il ritorno alle vecchie tariffe è stato assunto in adempimento dell'ordinanza del Consiglio di Stato pubblicata l'otto novembre scorso. Non è una novità in assoluto dopo la decisione del Consiglio di Stato di accogliere la richiesta di sospensiva avanzata dalla Strada dei Parchi in merito alla sentenza con la quale il Tar del Lazio aveva annullato gli ultimi aumenti operati sui due tratti autostradali. Ma per gli automobilisti abruzzesi, che appunto da oggi dovranno tornare a pagare le vecchie tariffe, si tratta comunque di una doccia fredda visto che il «sogno» dei pedaggi ridotti è durato poco più di quindici giorni. E' vero che la partita è tutt'altro che chiusa visto che il Consiglio di Stato deve ancora pronunciarsi sul merito del ricorso presentato da Strada dei Parchi e nulla esclude a priori la possibilità di un nuovo ribaltone. Bisogna infatti ricordare che il Consiglio di Stato ha motivato l'accoglimento della sospensiva con la sussistenza del «pregiudizio grave ed irreparabile che deriva alla società appellante dall'esecuzione della sentenza impugnata sia per la situazione relativa al riallineamento delle tariffe, sia per motivi di bilancio e finanziari, sia per la difficoltà se non l'impossibilità di rimborsio o integrazioni postume». Una motivazione che non ha sicuramente convinto i promotori della battaglia contro i maxi-pedaggi che puntano adesso più che mai su altri ricorsi pendenti, come quelli presentati a suo tempo dall'Amministrazione Provinciale di Teramo e dalla Comunità Montana del Gran Sasso contro gli aumenti delle annualità precedenti a cominciare dal 2003. A rendere ancora più amaro il viatico di quanti (privati automobilisti ma anche imprese ) percorrono con frequenza il tratto teramano della A/24 resta la constatazione che mentre da una parte la Strada dei Parchi continua a difendere con ogni mezzo le maxi-tariffe, dall'altra non ritiene di fornire nessuna spiegazione sulle continue chiusure al traffico all'interno del traforo e su diversi tratti dell'autostrada per lavori di manutenzione. Chiusure che costringono i conducenti dei mezzi a disagiatissime deviazioni suil vecchio percorso delle Capannelle con tempi di percorrenza molto più lunghi. I disagi, a questo proposito, rischiano di moltiplicarsi con l'arrivo dell'inverno, delle precipitazioni e del ghiaccio che andrà a ingombrare il manto stradale. Sull'argomento era intervenuto alcune settimane fa il segretario provinciale della Cisl Antonio Scuteri. Ma anche le sue richieste di chiarimenti sono rimaste senza risposte.

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