Data: 17/11/2006
Testata giornalistica: Il Centro
La Sangritana dà il premio, ma chiede sacrifici. Aumenti in busta paga per 370 dipendenti. L'azienda pronta a tagliare gli sprechi

LANCIANO. La Sangritana chiede sacrifici ai propri dipendenti per ottimizzare i costi e ridurre le spese nell'ambito di una politica gestionale più oculata. Ma in cambio "offre" un aumento nella busta paga di novembre - 500, 600 euro al netto delle tasse per gli oltre 370 dipendenti - legato al premio di produttività del 2500. Sono in estrema sintesi i termini dell'accordo siglato tra i dirigenti della società di trasporto regionale con sede a Lanciano e i rappresentanti di cinque sigle sindacali. In totale, deve essere ripartita una somma lorda di 350mila euro, già inserita nel bilancio aziendale.
«L'intesa», precisa Loredana Di Lorenzo, presidente della Sangritana, «è stata raggiunta all'unanimità. E non accadeva da tre anni. Siamo particolarmente soddisfatti. La somma sarà liquidata con lo stipendio di novembre. Da una parte è stata avvertita la necessità di aumentare la produttività aziendale ricorrendo a un incentivo, dall'altra c'è l'esigenza di contrarre le spese, dove possibile. Per questo chiediamo un sacrificio ai nostri dipendenti».
Il beneficio economico andrà a ferrovieri, autisti di bus e impiegati. All'incontro di martedì sera, nella sede Sangritana, hanno partecipato il presidente Di Lorenzo, il direttore generale Nuzzo e i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Faisa e Cisas. «Si tratta di un acconto del premio di produttività relativo al triennio 2005-2007», precisa Gabriello Tucci, esponente provinciale della Cisl. Il segretario provinciale della Uil-trasporti, Giuseppe Murinni, sottolinea come «la società di trasporti frentana ha registrato un ulteriore miglioramento del rapporto proventi-costi, che è cresciuto di un ulteriore punto percentuale rispetto all'anno precedente. Un segno di apprezzamento va rivolto alla presidenza e al nuovo consiglio di amministrazione che ha inteso riconoscere, nonostante nel bilancio si ravvisino aumenti nei costi complessivi di gestione aziendale, il premio previsto dal contratto nazionale. Così facendo si punta al coinvolgimento di tutto il personale nel prossimo processo di riorganizzazione aziendale. Adesso è necessario un serrato e serio confronto che dovrà portare a una organizzazione interna più efficiente».

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