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Signor direttore, il problema che segnalo si ripropone ogni anno durante il periodo scolastico. Gli studenti che viaggiano dai paesi limitrofi per raggiungere Chieti utilizzando i pullman dell'autolinee Arpa sono costretti a restare in piedi per insufficienza di posti a sedere. Si è fortunati se si abita nel paese di partenza dell'autobus, perchè man mano che aumentano le fermate si rischia di restare in piedi per tutto il tragitto. Il problema si ripropone al ritorno. I posti vengono addirittura «assaltati» dei più arditi a discapito di chi ha la sfortuna di uscire da scuola dieci minuti più tardi o di avere gambe più corte. I ragazzi viaggiono stipati come sardine e rischiano ad ogni frenata di farsi male. Preciso che quest'anno c'è stato anche un rincaro delle tariffe, già onerose, che sicuramente non offrono un servizio adeguato. Non è ora di fare qualcosa? Silvia Marchesani Ari |