Data: 19/11/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Montesilvano. Dimissioni in blocco dei consiglieri. La decisione presa insieme alle liste civiche. Rifondazione: le responsabilità sono politiche

Domani l'amministrazione si azzera. Primarie per il candidato

MONTESILVANO. Tutti a casa. I consiglieri comunali dell'amministrazione di centro sinistra che governa Montesilvano, col vice sindaco Marco Savini in testa (foto) hanno deciso di dimettersi in blocco domani, lunedì 20 novembre, presentando un'unica lettera in municipio con tutte le firme.
Lo hanno deciso, all'indomani delle dimissioni del sindaco Cantagallo e della contestuale revoca della giunta, tutte le forze politiche e le liste civiche della coalizione: Ds, Margherita, Sdi, Udeur, Italia dei Valori, Comunisti Italiani, Verdi, Repubblicani Europei, lista Arcobaleno, lista Teodoro, Uniti per Cantagallo, Insieme per Montesilvano. Alla riunione svoltasi ieri mattina a Montesilvano erano presenti esponenti locali e provinciali. «Dopo un'ampia discussione», si afferma in una nota, «si è deciso di dare un'indicazione ai consiglieri di maggioranza di rassegnare le dimissioni per consentire l'intervento del commissario. Inoltre, dal confronto politico con le liste civiche si è convenuto di avviare una profonda riflessione sul futuro della coalizione trovando momenti di confronto all'interno di tutta la coalizione, recuperando da subito un rapporto con tutte le forze dell'Unione e delle liste civiche».
Nella riunione si è accennato al fatto che la scelta del futuro candidato sindaco della coalizione dovrebbe avvenire attraverso le primarie, come fatto all'Aquila. Le liste civiche, da parte loro, allestiranno un coordinamento.
Molto critica la posizione di Rifondazione comunista, che ha annunciato la disponibilità del proprio consigliere, Cristian Odoardi, a rassegnare le dimissioni. «In questa situazione drammatica è innegabile che vi sono responsabilità non solo dei singoli, ma soprattutto politiche. Appaiono a proposito sorprendenti le dichiarazioni di Gallerati, che continua a celebrare il "Sistema Montesilvano" definendolo "un'esperienza di trasformazione e di valorizzazione del territorio". In realtà la nostra città è da troppo tempo la capitale della speculazione edilizia».
Il Prc aggiunge: «E' questo il contesto in cui è maturata la elezione a sindaco di Cantagallo, dopo una chiacchieratissma esperienza di assessore nella giunta Gallerati. La Margherita, compreso il sindaco di Pescara citato come testimone del "Sistema Montesilvano" da Gallerati, dovrebbe mettersi in discussione invece di fingere che nulla sia accaduto».

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