Data: 20/11/2006
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Chieti. Filobus fermi al palo. Eppure l'attuale primo cittadino parlò della primavera 2006

Il ripristino del sistema di trasporto così tanto legato alle immagini della Chieti che fu subisce l'ennesimo ritardo.

Chieti. Quando rivedremo in funzione la vecchia cara ed amata filovia? E' una domanda che molti si fanno in città, visto che negli ultimi sei anni sono stati tanti gli annunci e le date ultimative che hanno riempito le pagine dei quotidiani, destando molta speranza nei cittadini, puntualmente delusi dalla mancata realizzazione delle roboanti promesse. La giunta Cucullo aveva fissato la ricomparsa dei filobus lungo la vecchia linea "1" alla primavera del 2003, salvo poi rimangiarsi tutto per l'idiosincrasia dell'allora sindaco verso questo sistema di trasporto ecologico e silenzioso, che nel frattempo otteneva un finanziamento regionale di 4 milioni di euro, erogato dall'allora assessore regionale ai Trasporti, Mario Amicone, per il rinnovo del parco filobus ed altri fondi erano stati annunciati per il prolungamento della linea e la chiusura del cosiddetto "anello cittadino". Intanto, per la tenace volontà dell'allora assessore Raffaele Di Felice, i nuovi pali per la linea elettrica venivano impiantati e due dei vecchi filobus ripristinati e collaudati. Cambia nel frattempo la giunta regionale, che ritira il finanziamento di 4 milioni di euro, mettendone a disposizione solo uno; cambia la giunta municipale, che proclama la volontà di proseguire il progetto e, in effetti, si conclude la posa in opera dei pali della linea fino all'ospedale e continua l'opera di ripristino degli altri tre filobus rimasti, mai collaudati. L'amministrazione Ricci assicura che entro la fine della primavera 2006 la linea filoviaria sarà riattivata. Invece, dall'inizio dell'anno tutto tace e nessun lavoro è stato più fatto, mentre dei nuovi mezzi acquistabili con il finanziamento (ridotto) della Regione nemmeno a parlarne. Del resto, con i cinque filobus riammodernati (anche se tre ancora in attesa di collaudo) più i due che al massimo si potranno acquistare con il milione di euro stanziato da palazzo dell'Emiciclo, il servizio della linea "1" potrebbe essere ripristinato non senza difficoltà, vista l'alta frequenza delle corse. Tuttavia, con i lavori fermi non si sa davvero quale sarà la sorte che toccherà a filobus, che a parole sono amati da tutti, per gli innegabili pregi di ecologia, silenzio, risparmio che comporta, ma che nei fatti non trovano alcun patrocinatore nelle forze politiche, di maggioranza. e di opposizione, presenti oggi in consiglio comunale. La gente attende e continua imperterrita, un pò per nostalgia un pò per abitudine, a chiamare la linea "1" "lu filobbus", nella speranza che questa denominazione popolare torni presto ad essere suffragata dai fatti.

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