Data: 21/11/2006
Testata giornalistica: Ansa
Ferrovie. Moretti, aumenti tariffari modulati sulla qualità

(ANSA) - FOGGIA - Sulle tariffe dei treni ''non ci sara' un aumento generalizzato come avveniva in passato, ma sara' in relazione alla qualita'. La base di aumenti sara' del 3% e riguardera' i soli i treni a lunga percorrenza al di fuori dei contratti di servizio con lo Stato, mentre il livello massimo di aumento e' allo studio ma sara' ben lontano dall'ipotesi che ho visto sui giornali del 20%''. Lo ha detto l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, che oggi partecipa a Foggia alla presentazione del progetto di fattibilita' dell'alta capacita' ferroviaria tra Bari e Napoli. Moretti ha anche annunciato che gli studi sulla definizione del tetto massimo d'aumento ''saranno conclusi entro 15-20 giorni''. ''Il primo presupposto che abbiamo considerato nel pensare di aumentare le tariffe, cosa imprescindibile visto che i costi salgono - ha detto - e' di pensare quale e' la manovra tariffaria che piu' risponde alla domanda di mercato. Abbiamo segmentato il mercato nei vari prodotti e nei vari pezzi. La manovra a cui stiamo pensando si limita ai soli treni di lunga percorrenza. L'aumento sara' coerente con il livello di qualita' attuale, e terra' conto di quello che sono i costi e i servizi paralleli, servizi metropolitani regionali che molto spesso hanno tariffe piu' alte dei treni a lunga percorrenza''. L'aumento verra' quindi modulato in relazione alla qualita' che tiene conto, oltre che della classe dei treni, anche della frequenza e della velocita' sulla tratta, ''maggiore e' la qualita' maggiore sara' l'aumento''. Moretti ha ribadito che ''la base di aumento del 3% sara' applicato solo ai treni a lunga percorrenza che sono al di fuori dei contratti di servizio con lo Stato, per gli altri non vi sara' alcun aumento. Cosi' come non vi sara' alcun aumento su tutti i treni regionali, interregionali e locali''. ''Sul livello massimo di aumento - ha detto ancora - ho visto delle cifre alle quali non abbiamo mai pensato: il 20%. Stiamo ancora ragionando su quale e' il livello massimo possibile e lo stiamo facendo con studi legati alla elasticita' della domanda''. ''E' molto difficile compierli - ha detto ancora - perche' ormai sono sei anni che non facciamo aumenti, quindi siamo un po' arrugginiti. Quando avremo finito questi studi stabiliremo qual e' il livello massimo dell'aumento che sara' ben lontano da quello che ho visto sui giornali. Questa cosa la faremo entro un mese, 15-20 giorni''.

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