Data: 21/11/2006
Testata giornalistica: Prima da Noi
Interramento stazione, il no della Filt Cgil. Se le Ferrovie Italiane hanno dato il loro consenso, ancora informale, all'interramento della stazione di Teramo, la Filt Cgil frena

«Ci resta difficile», spiega il segretario provinciale della Filt Cgil Giampaolo Di Odoardo, «comprendere le motivazioni che possano spingere le ferrovie dello stato a firmare con il comune un protocollo d'intesa, condividendo la volontà di edificare palazzi per 30000 m3 senza valutare a fondo la grande occasione di sviluppo derivante dal prolungamento della rete ferroviaria».
Secondo la Filt quello dell'interramento e dell'arretramento appare sempre più come una operazione per il recupero di una vasta area cittadina per costruire alberghi, edifici commerciali e residenziali che non terrebbe in considerazione il vero ruolo e le prerogative di questa modalità di trasporto e di come essa possa contribuire al miglioramento della mobilità e della qualità della vita».
«Mentre in tutto il resto del nostro paese», spiega il segretario della Filt Luigi Scaccialepre, «si progetta e si realizza l'attraversamento delle aree urbane mediante il trasporto ferroviario, perché penetrante, non inquinante, nella nostra città si va nella direzione opposta, arretrandolo e di fatto precludendo per sempre un suo possibile avanzamento ai parcheggi di S: Francesco e S. Gabriele».
Questo avverrebbe, secondo i due rappresentanti mentre in tutto Abruzzo si potenzia notevolmente tale tipologia trasportistica (la cosiddetta cura del ferro) aumentando il numero delle corse, realizzando nuove stazioni e riqualificando quelle esistenti. Questo percorso, in parte gia realizzato, ha gia prodotto un aumento di viaggiatori superiore al 25%.
«La nostra città», continua Scaccialepre, «con un tasso di motorizzazione superiore alla media nazionale, sconta le difficoltà di un sistema viario ridotto con solo due direttrici principali e con via Po transitata giornalmente da 42.000 vetture. Solo il prolungamento della ferrovia al centro della città darebbe risposte positive ad una mobilità bloccata, specialmente nelle ore di punta, consentendo, ai tanti in arrivo dall'area metropolitana Teramo-Giulianova e dall'intera regione, di raggiungere scuole, posti di lavoro, uffici pubblici, quasi tutti posti al centro della città. Necessita allora definire un progetto di fattibilità che abbia come obiettivo finale il prolungamento del servizio ferroviario e che individui immediatamente le possibili forme di finanziamento».

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