Data: 21/11/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
AirOne e Alitalia, matrimonio nei cieli. Toto acquista un gran numero di nuovi aerei, Visco spinge per una "via italiana" nel salvataggio della compagnia di bandiera

La fusione sarebbe vista di buon occhio da una parte del Governo Prodi, in testa i Ds. Un colosso dell'aria tutto tricolore, con una forte impronta abruzzese

Pescara. - Mentre si cerca in Europa, ma anche in Medio Oriente, un partner che possa salvare Alitalia, c'è una fetta della maggioranza del Governo Prodi, capeggiata dai Ds, che spinge per una fusione tra la compagnia di bandiera e AirOne. Una soluzione volta a rafforzare il più grande network italiano in vista di future nozze con Lufthansa, già alleata del vettore di Carlo Toto. La possibilità di una fusione tra le prime due società aeree italiane sarebbe stata avanzata proprio dall'imprenditore abruzzese, e si sposerebbe con le recenti dichiarazioni del viceministro alle Finanze Vincenzo Visco, favorevole a mantenere il tricolore nella vicenda Alitalia. Ma le continue indiscrezioni in merito hanno fatto crollare ieri il titolo Alitalia S&PMib a -1,38%. Segno che una soluzione va trovata e presto sebbene, al di là delle smentite, sarebbe già cosa fatta.
Secondo gli analisti la partnership funzionerebbe in questo modo: AirOne cederebbe alla compagnia di bandiera le opzioi relative a sessanta Airbus già ordinati che Alitalia acquisterebbe per sostituire i vecchi MD 80 utilizzati per il medio raggio. In cambio AirOne otterrebbe da Alitalia azioni per circa 300 milioni di dollari: uno scambio che consacrerebbe il patron di AirOne quale principale azionista privato di Alitalia. A sostegno di questa ipotesi c'è il fatto che Toto ha ordinato lo scorso gennaio ad Airbus trenta nuovi A 320, due dei quali già consegnati, e sessanta in opzione, di cui dieci già esercitate, quando in realtà la società deve rimpiazzare solo trenta Boeing. E secondo il Corriere della Sera il prezzo dell'operazione pare sia stato molto conveniente per l'imprenditore abruzzese: 30 milioni di dollari ad aereo, una cifra inferiore al prezzo di mercato, con 'un risparmio' di cinque milioni di dollari a mezzo. Però AirOne per i primi quaranta aerei dovrà comunque"sborsare 1,2 miliardi di dollari ad Airbus per i prossimi tre anni. Numeri esorbitanti per una società che ha fatturato 485 milioni di euro nel 2005 con un utile di 16 milioni, ma destinati a crescere in virtù della eventuale conquista del 70% della quota di mercato aereo nazionale grazie appunto alla possibile fusione con Alitalia. Secondo l'ultimo rapporto di Mediobanca sulle principali società italiane però, la Toto Spa ha un patrimonio netto negativo di 45 milioni e debiti finanziari per 197 milioni. Un balletto di cifre che secondo il gruppo abruzzese (che controlla la compagnia aerea che ha 2.100 dipendenti) si traduce in segno più, se si rivalutano ai prezzi di mercato alcune proprietà. Va detto infine che, secondo gli addetti ai lavori, questo matrimonio all'italiana nasconde qualche ombra. Infatti Alitalia sostituendo i vecchi vettori MD 80 con i nuovi A 320 non risolverebbe il grosso handicap della mancanza di aerei per il lungo raggio. Ma contenere le perdite della compagnia di bandiera che sfiorano i 168 milioni di euro sarebbe già un passo in avanti.

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