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AVEZZANO. Oltre tre ore di ritardo per i viaggiatori del treno interregionale delle 14,06 che da Roma porta a Pescara. Il treno si è fermato per la prima volta a Tivoli. Ai passeggeri, dopo una lunga ed estenuante attesa, il personale del treno ha fatto sapere che non si poteva ripartire, in quanto, un treno che li precedeva, era rimasto bloccato alla salita di Roviano e quindi bisognava aspettare che il locomotore venisse rimosso. Dopo parecchio tempo l'Interregionale è ripartito, ma alla stazione di Roviano è stato fermato e sostituito con un locale che lo seguiva creando ancora più disagi e problemi ai viaggiatori esasperati dall'ennesimo calvario che si è ripetuto sulla linea ferroviaria. «E' una vergogna», è stato il commento lapidario di una viaggiatrice, «quasi quattro ore di ritardo. Credo che solo lungo questa linea avvenga una cosa del genere», ha continuato, «un treno che non riesce ad affrontare una salita. Il nostro che si rompe dopo poco, e per finire la sostituzione con un locale». Ma i pendolari diretti a Pescara hanno avuto un'altra sgradita sorpresa quando, arrivati ad Avezzano, si sono resi conto che il locale era arrivato al capolinea. Per proseguire hanno dovuto aspettare il treno successivo. «Simili episodi dovrebbero far riflettere chi amministra la Provincia, la Regione e i Comuni», dicono altri passeggeri infuriati, «e chiedersi se non sia il caso di smetterla con le promesse di intervento per trovare una soluzione, visto che come ormai è chiaro a tutti che non interessa a nessuno la sorte di chi è costretto a prendere treni obsoleti su una linea ferroviaria vecchia, malandata e soprattutto inadeguata alle esigenze odierne». La linea Roma-Pescara è spesso (forse troppo), teatro di situazioni del genere. Da tempo si registrano polemiche da parte dei viaggiatori, ma fino ad oggi nessuno ha fatto nulla di concreto per evitare i disagi. |