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PESCARA. Il prossimo anno i cittadini pagheranno di più di addizionale Irpef e di rifiuti, ma meno di Ici sulla prima casa. L'amministrazione comunale sta preparando una rivoluzione sulle tasse. Ieri sera, dalla riunione della maggioranza all'hotel Duca D'Aosta sono emersi i dettagli di questa manovra, che prevede un incremento delle entrate e una riduzione delle spese con una serie di tagli. L'obiettivo è quello di riportarte in carreggiata il bilancio, compensando la riduzione dei trasferimenti dello Stato al Comune, la diminuzione degli oneri per la Bucalossi e lo stop agli incassi delle tariffe dell'acqua, nonché gli aumenti di alcune spese fisse inderogabili, come il contratto del personale e la messa in sicurezza della discarica. Vengono invece confermati i progetti per il completamento di grandi opere pubbliche. In programma ci sono gli appalti per la riqualificazione di altre strade della città. Ma le novità più importanti riguardano le tasse locali. L'assessore alle finanze, Camillo D'Angelo, ha preannunciato un intervento su tre fronti: addizionale Irpef, Ici e Tarsu. Più precisamente, si prevede di aumentare l'addizionale Irpef che si pagherà dal prossimo anno dallo 0,1 per cento allo 0,2-0,4 per cento, cioè lo stesso livello applicato oggi dal Comune di Montesilvano. In compenso, arriverà uno sconto per i cittadini proprietari della casa in cui abitano. L'aliquota dell'Ici, fissata ora al 3,9 per mille, scenderà al 3,5 per mille, la più bassa d'Italia. Ci sarà, però, un aumento del 5-10 per cento dell'imposta sui rifiuti (Tarsu). «Servirà per compensare le spese della messa in sicurezza della discarica», ha sottolineato l'assessore alle finanze. E' previsto, inoltre, un aumento delle entrate con la gestione di nuove aree per parcheggi a pagamento e con la lotta all'evasione. Intanto, esplode la polemica contro i tagli ai fondi Cipe per Pescara decisi dalla Regione. Ieri maggioranza e opposizione hanno puntato il dito contro il presidente della giunta regionale, Ottaviano Del Turco, in due comunicati distinti. Il primo, firmato da consiglieri di centrosinistra e centrodestra. «Come rappresentanti della città di Pescara» si legge «possiamo solo sentirci umiliati e offesi da questo ennesimo schiaffo al nostro territorio». Durissima anche la nota firmata dal responsabile provinciale di An, Lorenzo Sospiri e dal consigliere, Marcello Antonelli. «I 106 milioni di euro stanziati dal Cipe saranno distribuiti secondo un criterio assolutamente penalizzante per Pescara e per l'intera area metropolitana» è scritto nel documento «a Pescara così spetteranno solo 13 milioni di euro che il presidente della Provincia, De Dominicis, ha annunciato di voler investire per il completamento della Statale 16». I due esponenti di An concludono annunciando una manifestazione di protesta contro la Regione. |