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ROMA - «Ho l'impressione che si stia obiettivamente trovando la via per alleggerire la situazione, altrimenti insostenibile per il gruppo Ferrovie dello Stato». Lo ha dichiarato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sul treno che lo ha portato a Napoli. Non è una scelta casuale quella del treno per il capo dello Stato ma è la prova di una vera e propria "passione". A dirlo è stato lo stesso Napolitano che, a bordo della carrozza numero 1 del treno Eurostar ad Alta velocità Roma-Napoli, ha conversato con i dirigenti delle Ferrovie, il presidente Innocenzo Cipolletta e l'amministratore delegato Mauro Moretti e con il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino. «In questi giorni si è discusso molto delle condizioni finanziarie delle Ferrovie - ha ricordato il capo dello Stato - abbiamo letto anche recenti interventi del presidente Cipolletta, giustamente preoccupato. Mi auguro - conclude Napolitano - che di qui a poco tempo, il presidente Cipolletta possa fare una nuova intervista, più rassicurante». Per il capo dello Stato non ci sarebbe nessun rischio fallimento per Rfi, la società che gestisce la rete ferroviaria, controllata al 100% da Ferrovie dello stato. L'allarme sul rosso nelle casse Fs era stato lanciato a metà novembre dall'ad Mauro Moretti. A fugare ogni dubbio sul fallimento è anche Rainer Masera, presidente della società che in un'intervista al Messaggero afferma: per Rfi «abbiamo tensioni di cassa e per la prima volta nella nostra storia chiuderemo l'esercizio in rosso. Ma è altrettanto vero che ciò avviene solo perché il precedente governo non ha fatto fronte agli impegni contrattuali assunti dallo Stato nei nostri confronti. Insomma - aggiunge il presidente - il messaggio "si va al fallimento" non riguarda Rfi", la cui cassa è ridotta al lumicino perché l'azienda a fronte di tagli negli stanziamenti previsti dalla scorsa manovra, ha "finanziato degli investimenti sulla base di contratti che prevedevano dei trasferimenti nel tempo da parte del governo". Quanto all'attuale Finanziaria, per Masera «non offre garanzie: le provvidenze attualmente ipotizzate sono infatti insufficienti, ad esempio, per consentire la prosecuzione, nel 2007 dei lavori della linea alta velocità-alta capacità Torino-Milano-Napoli». |