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PESCARA. Li ha contati: undici metri esatti. E' la distanza che separa la sua casa, una villetta bifamiliare di via Antonelli, nei pressi della pineta, dalla ferrovia. E se chiedi ad Andrea Maiolo quali sono i treni che passano da lì ti dice tutto: orari e destinazione. Ma c'è poco da stare allegri. «Di notte, quando passano, è un sussulto continuo. La casa si è inclinata per le vibrazioni e la porta d'ingresso non si chiude più». Un inferno. Il fatto è che Maiolo e un'altra quarantina di famiglie della zona aspettano l'installazione dei pannelli fonoassorbenti lungo la linea ferrata da quasi un decennio. Sono quelle barriere colorate o trasparenti, realizzate con materiale leggero che si incontrano anche sui grandi raccordi autostradali, in prossimità dei centri urbani, per evitare il rumore delle auto e dei treni. Maiolo, ricercatore scientifico della biomedicina, mostra una lettera che porta la data del 25 marzo 1999 firmata dal dirigente del settore lavori pubblici del Comune, con cui l'amministrazione guidata dall'allora sindaco Carlo Pace informava di avere «aderito pienamente» alla richiesta formulata dai cittadini della zona pineta. A dire il vero la richiesta, seguita dalle firme di una quarantina di famiglie, era stata inoltrata al Comune due anni prima, nel 1997, dieci anni esatti a gennaio, ed era indirizzata anche alle Ferrovie con la richiesta appunto della installazione dei pannelli fonoassorbenti. Maiolo torna oggi alla carica, ponendo soprattutto una questione: perché i lavori per la installazione dei pannelli antirumore della Ferrivia si è fermata alla sola zona di via Caravaggio, a Pescara Nord, lasciando nel loro piccolo inferno i cittadini della pineta. «Anche con la nuova amministrazione comunale abbiamo rinnovato la nostra richiesta», spiega il ricercatore, «ci hanno detto di aspettare, che avrebbero provveduto, ma non si è visto niente. «Se vuole le posso dire tutti i treni che vanno a Lecce e a Taranto, da sud a nord. D'estate sembra che il treno di ti entri dentro casa. La notte le microvibrazioni da 70 db, che è la sogla massima, arrivano a 100. Ci sono dei disagi anche dal punto di vista psicologico. Se passa il treno mentre dormi hai un sussulto. Qundo vengono i treni da sud lo spostamento d'aria è così forte da fare tremare le pareti». Perché la installazione dei pannelli fonoassorbenti si è fermata nella zona di via Raffaello? Ad impegnarsi alla realizzazione di quest'opera era stato il sottosegretario ai Trasporti e alle infrastrutture Nino Sospiri. Ma anche per i cittadini di Pescara Nord, alle prese con la vicina ferrovia, l'attesa era stata piuttosto lunga dopo anni di battaglie, proteste, petizioni, solleciti. Poi i pannelli sono arrivati, ma il finanziamento erogato dal ministero non è stato sufficiente per prolungare i lavori anche a sud della città, dove il treno in "casa" è ormai una presenza fissa. Come il postino |