Data: 30/11/2006
Testata giornalistica: La Cronaca d'Abruzzo
Occorre un unico gestore. Un settore che attende una profonda trasformazione

L'idea, anzi la spinta di dedicare il nostro speciale ai trasporti abruzzesi ce l'ha data un personaggio di primissimo piano nella storia della regione come Remo Gaspari. Intervistato dalla nostra redazione romana ha detto tra l'altro: "Nei giorni scorsi, per dare un'idea di come le cose vanno male e peggio non potrebbero andare, ho appreso che in Abruzzo abbiamo un record nazionale, cioè l'80 per cento delle autolinee di trasporto passeggeri sono pubbliche. Il che significa una notevole spesa da parte della regione in un settore nel quale invece potrebbe comodamente operare il privato, senza oneri per la regione. In secondo luogo ho appreso una cosa che mi ha vivamente sorpreso: in tutte le regioni dove c'è una gestione pubblica di trasporto passeggeri, sia su rotaie che su gomma, l'ente è sempre uno solo, entrambi i tipi di trasporto fanno capo ad un'unica gestione; nel Lazio, ad esempio, c'è la Cotral. Credevo che in Abruzzo ci fosse l'Arpa, invece ho appreso, con mia grande sorpresa, che addirittura ci sono sei enti gestione, quindi sei presidenti, a suon di milioni di indennità al mese, e sei consigli di amministrazione. Una torma famelica che aggredisce il trasporto pubblico con indennità di carica che naturalmente sono molto al di sopra dello stipendio del più qualificato dirigente della regione. Quindi la politica-questa la conclusione dell'anziano leader- diventa un affare, una professione pagata molto più di una professione normale, con conseguenze assolutamente negative sia per la gestione che per i cittadini". Una denuncia forte, quella dell'ex plurimistro, che abbiamo deciso di raccogliere, per verificare intanto se la situazione è quella descritta e poi se quell'ottanta per cento di presenza pubblica nel settore trasporti si traduce in vantaggi per gli utenti, oppure se le cose, malgrado i costi che gli abruzzesi devono sopportare, lasciano a desiderare.

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