Data: 01/12/2006
Testata giornalistica: Il Secolo XIX
Sciopero autobus e partita. A Genova precettazione all'orizzonte. I sindacati: l'astensione è un diritto. Oggi vertice decisivo in prefettura
trasporti

GLI AUTOFERROTRANVIERI si fermano tutto il giorno per lo sciopero nazionale di 24 ore (il servizio sarà garantito nelle fasce dalle 6 alle 9 e dalle 17.30 alle 20.30). Ma il caos è atteso in serata. Con inizio alle 20,30, va in scena la partitissima tra Genova- Juventus a Marassi. Per giunta è venerdì, il giorno di maggior traffico della settimana (molti uffici pubblici chiudono alle 13 ).
Quella di oggi, più che mai, si preannuncia come una giornata di caos terribile per il traffico. Lo sanno bene sia il Comune (l'assessore Merella ha sospeso il decreto antibenzene) sia il prefetto Giuseppe Romano. Quest'ultimo, da due giorni, cerca di risolvere il problema del dopo partita, cioè del rientro dei tifosi da Marassi (35 mila, di cui 6 mila provenienti in parte da Torino, in parte dalle Riviere) verso le stazioni ferroviarie o i grandi posteggi. Ha chiesto anche alla Lega di rinviare la partita a domani o domenica, ma la risposta è stata inevitabilmente negativa per gli accordi esistenti per le dirette televisive. Ha chiesto ai sindacati una deroga. Anche in questo caso inutilmente. Che cosa succederà, dunque? Probabile la precettazione di una dozzina di autisti, in modo che dalle 22,30 e fino alle 23,30 trasportino (con due o tre viaggi) almeno i tifosi bianconeri verso le stazioni, in modo da evitare che le due tifoserie vengano a contatto (storicamente juventini ed genoani non si amano, per di più i rossoblù sono gemellati con i supporter granata del Torino). Il Prefetto lascia ancora una porta aperta ad una soluzione indolore. «Abbiamo individuato un gruppo di autisti disponibili . Spero che si facciano avanti e rendendosi conto della situazione eccezionale, svolgano servizio nel fine partita. Se questo non dovesse accadere, valuteremo oggi con il questore Salvatore Presenti la situazione. Vorrei che fosse chiaro che questo nostro impegno è dovuto al fatto che ci sono problemi di ordine pubblico, in un orario notturno». «Noi abbiamo fatto quello che impone la legge - ribattono i sindacati - dal preavviso alla comunicazione agli enti preposti nel rispetto delle fasce per garantire il diritto alla mobilità. Per un gioco che rende alle multinazionali del calcio ai calciatori e alle televisioni miliardi di euro non siamo disposti a concedere alcuna deroga».
La replica dei sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Faisa Cisal è stata immediata: «Lo sciopero è un diritto costituzionale, la partita di calcio no. Ci auguriamo che il prefetto non attivi la precettazione (solo in questo caso gli autisti sarebbero obbligati a prestare servizio) perché sarebbe estremamente negativo, se gli interessi del "circo del calcio" riuscissero a cancellare il diritto di sciopero dei lavoratori». «Bisogna anche capire - ribadisce Piero Masnata - che la nostra vertenza va avanti da 2 anni, da quando è scaduto il contratto e che ci saranno a breve altri scioperi. Gli altri cittadini che hanno egualmente bisogno del bus, non gradirebbero una deroga per il calcio» .
Per recarsi allo stadio, gli spettatori troveranno disagi, ma, a parte i mezzi stracolmi di gente, dovrebbero poter raggiungere Marassi senza problemi. Infatti, l'orario che va dalle 17,30 alle 20,30 rientra nelle fasce garantite in cui i bus (in numero ridotto) devono circolare.

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