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Pescara. Finora le proteste dei pendolati e dei lavoratori si sono scontrate con un muro di silenzio. Ieri, per la prima volta dopo anni, con i sindacati e le associazioni dei consumatori si è confrontato invece Giancarlo Laguzzi, a capo della divisione del trasporto regionale di Trenitalia, società del gruppo Fs. Un incontro fortemente voluto dalle parti coinvolte e di cui si è fatto carico l'assessore ai trasporti della Regione Tommaso Ginoble, che ha sottoposto una serie di priorità all'alto dirigente di Trenitalia: personale, tecnologia e il rilancio della Pescara-Roma. Quanto alla tratta Pescara-Roma, l'assessore si è augurato di poter cominciare a discutere entro Natale del progetto di prefattibilità per la ristrutturazione della linea, accanto al processo di integrazione gomma-ferrovia tra l'Abruzzo e il Lazio. Al centro della discussione anche i cosiddetti «allungamenti» verso Martinsicuro, Vasto-San Salvo, Sulmona e L'Aquila. Laguzzi ha apprezzato la volontà di cercare «un percorso collegiale di miglioramento del servizio», «La nostra è una regione piccola ma significativa per i trasporti», ha detto Ginoble a Laguzzi, «e dunque va potenziata la linea che unisce l'Adriatico a Roma. Per noi è estremamente importante». Sul tavolo del confronto fra Trenitalia, Regione, sindacati e consumatori ci sarà poi anche l'integrazione fra ferro e gomma per rendere più fruibile i collegamenti con Roma. L'idea, attorno alla quale si sta discutendo da tempo, prevede la possibilità di arrivare da Pescara, così come da Teramo e dall'Aquila, a bordo dei pullman fino alle porte della capitale, verosimilmente a Lunghezza, e da lì entrare a Roma utilizzando i treni. Una scelta che, è stato ribadito ieri, è subordinata al raddoppio dei binari, ma che comunque potrebbe essere una prospettiva utile per ridurre i tempi di collegamento. |