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Petizione di commercianti e residenti contro l'eliminazione dei parcheggi
Teramo. Una giornata fibrillante sulla carta, quella di ieri, per l'assessore al traffico, Berardo Rabbuffo, alle prese con il temuto esordio dei bus in circonvallazione Ragusa. Troppo poche ventiquattro ore di un giorno di sole in mezzo alla settimana per promuovere, o bocciare, la discussa intuizione: realisticamente,per tastare il polso della situazione occorrerà tempo, affrontando il banco di prova della pioggia o il conto servito dalla petizione già avviata da residenti e commercianti, vero anello debole della catena. Per il momento, ma potrebbe rivelarsi una percezione epidermica, chi aspettava al varco una debacle è rimasto deluso. Sperimentazione dunque convincente? Ni, e ancora tutto da metabolizzare. Il giorno più lungo di Rabbuffo comincia all'alba, o giù di lì, perchè l'assessore vuol monitorare di persona il tratto nevralgico, vigili urbani in numero congruo e carro attrezzi a portata di fischietto. A colpo d'occhio, teramani in prima battuta abbastanza informati, abbastanza disciplinati, abbastanza divisi tra scontenti e soddisfatti. Sull'autobus, tra i passeggeri, l'ottimismo è alle stelle: piace, eccome, il tragitto più breve, l'arrivo del mezzo pubblico in centro che più centro non si può. Certo, in qualche criticità sul percorso s'inciampa, come all'intersezione con via Oberdan, dove la carreggiata si restringe e preoccupa l'incontro faccia a faccia tra autobus. Supera il test la prova dell'uscita da scuola: è vero che mamme e nonni non gradiscono, ma è innegabile che le auto su una sola fila, ferme anche con largo anticipo, si materializzano: non c'è posto per la seconda o terza fila, è vero, ma bisognerà farci l'abitudine. Tempo dieci minuti e la bufera è passata, a sottolineare che le vere criticità si concentrano in 10 minuti. Ha il raro dono della sintesi l'assessore Fernando Cantagalli di passaggio che distribuisce una pillola di saggezza: «L'interesse della collettività prima di tutto». Tasto dolente quello del tratto antistante la Asl con l'incognita disabili a cui però potrebbero lasciar posto le auto dei dirigenti allineate, studiando convenzioni convincenti con il parcheggio San Gabriele. Sul piede di guerra residenti e commercianti: parte la caccia disperata al posto auto anche se, nel caso di via Irelli, i parcheggi saranno sacrificati solo nel mattino perchè dalle 14,30 alle 7,30 del mattino successivo si potrà sostare anche sul lato destro, purchè si sia mattinieri e ci si ricordi di spostare l'auto prima che arrivino vigili e carro attrezzi. Già, perchè saranno loro la costante di questo periodo: per la cronaca, una decina le rimozioni effettuate. |