Data: 01/12/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ferrovie in Abruzzo. Trenitalia delude le richieste dei sindacati. Il 15 sarà sciopero

PESCARA - Si profila lo sciopero del trasporto ferroviario da parte dei sindacati che sono insoddisfatti dall'incontro avuto con il responsabile del trasporto regionale di Trenitalia. Il tavolo di confronto è stato organizzato da Tommaso Ginoble, assessore regionale ai Trasporti. «Il risultato dei colloqui -spiega Gaetano Iacobuccia, segretario regionale Cgil ferrovieri, al termine del vertice- non ha prodotto i risultati sperati. A questo punto credo che lo sciopero del trasporto ferroviario regionale del 15 dicembre sia inevitabile». Al tavolo, cui partecipavano anche le organizzazioni dei consumatori, i sindacati hanno ribadito le loro richieste: materiale rotabile nuovo (quello in servizio ha un'età media di trent'anni), potenziamento delle officine che non tengono il passo delle numerose riparazioni e assunzione, in Abruzzo, di venti nuovi macchinisti e dieci capitreno per fronteggiare la carenza di personale. Le risposte le ha date l'ingegner Giancarlo Laguzzi, responsabile della Divisione passeggeri regionale: «I debiti sono stati coperti dalla Finanziaria. Per il personale, però, dobbiamo attendere il 2008. Per il materiale rotabile si tratta di investire in qualità: è quello che ci chiede la Regione». Ma nei prossimi sei mesi la carenza di personale potrebbe addirittura aggravarsi. «Sono previsti ulteriori pensionamenti -spiega Leonardo Amadio, segretario regionale di Orsa, sindacati autonomi di base- C'è il rischio che Trenitalia non possa garantire nemmeno i treni previsti dalla nuova programmazione che entrerà in vigore il 12 dicembre. Lo sciopero del 15 è appropriato ed opportuno». Le ferrovie, però, provano ad evitare il fermo dei treni con un incontro programmato per il 7 in cui le parti torneranno a discutere. «Stiamo lavorando all'integrazione gomma/rotaia -aggiunge Laguzzi- Penso alla linea con Roma che potrebbe essere svolta con pullman fino a Lunghezza o Mandela per poi proseguire con i treni regionali fino a Roma Termini. Insomma si arriverebbe nel cuore delle città con treni ad alta frequenza come già accade per altre linee regionali che si dirigono verso la capitale». Una proposta che, però, non ha soddisfatto i sindacati e neanche la Regione. «Noi garantiamo un potenziamento delle frequenze nei collegamenti lungo la costa -conclude Laguzzi- , per l'interno rimarrà tutto così com'è adesso. Del resto, ed è risaputo, con il nostro bilancio, non possiamo fare miracoli».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it