Data: 02/12/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Precipita dal cantiere e muore. Cade da tre metri di altezza La Cgil: pronti allo sciopero

PESCARA. E' morto un mese prima della pensione. Adriano Paolini, 58 anni, manovale orginario di Miglianico ma da tempo residente a Penne, attivista della Fillea Cgil, è precipitato da un'impalcatura in un cantiere edile della Cofa Costruzioni in via Arapietra.
Una caduta di tre metri che è costata la vita all'operaio. Il manovale ha battuto la testa ed è morto qualche minuto dopo al pronto soccorso. L'allarme lanciato immediatamente dai suoi colleghi e l'arrivo nel giro di pochi istanti di un'ambulanza del 118 che lo ha trasportato all'ospedale, a poche centinaia di metri dal cantiere, non sono serviti a salvarlo.
L'incidente. Erano da poco passate le 13 di ieri e Paolini si trovava nella zona del sottotetto della palazzina in costruzione di fianco al supermercato Tigre di via Arapietra. Secondo la ricostruzione dei soccorritori, il manovale stava rimuovendo i puntelli di legno da una gettata di cemento solidificata. Ha perso l'equilibrio e da un abbaino è caduto al piano di sotto. Nell'impatto con il pavimento Paolini ha battuto la testa e ha perso conoscenza.
I soccorsi. Sono stati i suoi stessi colleghi a soccorrere per primi il manovale. Hanno chiamato il 118 e dall'ospedale è partita un'ambulanza. E' stata anche allertata una squadra dei vigili del fuoco perché gli operatori sanitari temevano che Paolini fosse rimasto incastrato tra i tubi di ferro dell'impalcatura esterna all'immobile. Quando però i pompieri sono arrivati nel cantiere, medico e infermieri erano già al fianco del muratore. Gli operatori sanitari hanno trasportato d'urgenza il manovale allo Spirito Santo. La corsa è stata breve, ma appena arrivato al pronto soccorso Paolini è morto.
L'inchiesta. Nel cantiere si sono precipitati anche una pattuglia della squadra volante e gli ispettori del dipartimento di tutela e sicurezza del lavoro della Asl. Sull'incidente, dopo i primi accertamenti, la procura ha aperto un'inchiesta. ll cantiere è stato sequestrato e per oggi è stata disposta la ricognizione sul corpo del manovale. Solo dopo aver acquisito i risultati il pm di turno deciderà se disporre l'autopsia o concedere il nulla osta alla sepoltura.
Familiari sconvolti. Adriano Paolini lascia la moglie Gabriella Delle Monache, pensionata, e due figlie: Roberta, titolare di un'ortofrutta, e Maria, dipendente della Roman Style, entrambe sposate. Manovale per 36 anni, abitava in contrada San Salvatore ed era molto impegnato nel sindacato. Proprio qualche giorno fa era andato nella sede del patronato Inca-Cgil di Penne per gli ultimi adempimenti prima della pensione. Avrebbe lasciato il lavoro a gennaio o al più tardi ad aprile. Il sindacato si era già mosso per fargli avere il riconoscimento di lavoratore ideale, assegnato ogni anno da Comune e Provincia di Pescara.
Cgil in lutto. «Mi sento sconfitto e considero questa morte come una colpa anche mia». E' uno sfogo amaro quello del segretario provinciale della Cgil Paolo Castellucci. «Abbiamo discusso e fatto tanto per la sicurezza», dice, «ma dobbiamo ancora assistere a una tragedia in un cantiere. Serve una risposta forte, valuteremo lo sciopero». ll segretario ricorda il protocollo d'intesa, primo in Italia, sottoscritto un anno fa da Comune, sindacati, imprenditori e istituti di previdenza per rendere i cantieri sicuri. Bandiere blu sarebbero state i simboli dell'applicazione dell'intesa. Un mese fa la Cgil ha organizzato anche un convegno e una fiaccolata per non dimenticare i lavoratori vittime d'incidenti. «Ma se non c'è prevenzione», conclude Giuseppe Carminelli, segretario della Fillea Cgil «protocolli e bandiere non servono a nulla».

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