Data: 02/12/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tasse, la giunta dà l'okay agli aumenti. Amicone: Abruzzo regione più tartassata d'Italia, Del Turco dà i numeri al lotto

PESCARA - La Giunta regionale ha dato il via libera al disegno di legge che prevede l'anticipo degli aumenti Irap e dell'addizionale Irpef al 2007. La decisione è stata assunta all'unanimità, dopo il via libera politico della cabina di regia. La legge regionale prevede l'incremento fino al 5,25% per l'imposta regionale sulle attività produttive e la fissazione all'1,4% dell'addizionale Irpef applicata a tutti i redditi delle persone fisiche. Per quanto riguarda l'Irap, la proposta di legge conferma la riduzione dell'aliquota al 4,25% per quelle imprese alle quali già in precedenza dell'entrata in vigore degli aumenti si applicavano aliquote ridotte (cooperative sociali). «Il disegno di legge che conferma anche per il 2007 l'aumento delle imposte è un passaggio obbligato - ha spiegato l'assessore regionale al Bilancio, Giovanni D'Amico - Non potevamo fare diversamente, perchè avrebbe significato sacrificare lo sviluppo regionale in favore solo ed esclusivamente del ripianamento del deficit sanitario. Invece, come ho già precisato, il maggior incremento fiscale servirà a finanziarie politiche di sviluppo regionale, in modo da non perdere il treno legato a quei timidi segnali di ripresa economica e produttiva che si stanno registrando in Abruzzo. Mi sembra una scelta oculata che per gran parte è stata condivisa anche dai sindacati e dalle parti sociali. Una scelta di politica finanziaria - ha concluso - che è stata attuata anche da regioni che non hanno emergenze di deficit sanitario come noi». Il disegno di legge sarà sottoposto la prossima settimana all'esame della commissione Bilancio per approdare a Palazzo dell'Emiciclo per l'approvazione finale.
Sugli aumenti delle tasse si registra il no della Cna, che «resta fermamente contraria a qualsiasi ipotesi di aumento della tassazione regionale». Se la spesa sanitaria è fuori controllo, dice Franco Cambi, «non giustifica il ricorso a nuove imposte per ripianare i suoi debiti. Già a giugno famiglie e imprese hanno dovuto fare i conti con l'aumento automatico di Irap e Irpef». Mentre secondo Mario Amicone capogruppo regionale Udc, Del Turco D'Amico e Mazzocca «danno i numeri al lotto». Come mai, si chiede Amicone «due bilanci gestiti dal centrosinistra non sono stati sufficienti a ripianare i c.d. buchi dopo tante promesse o proclami di gestione oculata e rigorosa del denaro pubblico? Dopo aver detto più di una volta che il dissesto sanitario era stato riappianato e che il Governo aveva apprezzato i provvedimenti di contenimento della spesa sanitaria, dopo aver usufruito di maggiori trasferimenti dal S.S.N. è ora che Del Turco, Mazzocca e D'Amico comincino a fornire dati e cifre esatti e non più numeri al lotto. Devono smetterla - continua Amicone - di prendere in giro tutti, forze politiche, consiglieri e cittadini, e devono dirci come hanno speso finora le risorse del bilancio disponibili per gli investimenti dal momento che l'Assessore al bilancio propone un aumento delle tasse da destinare allo sviluppo». Vuol dire, si chiede Amicone, «che tutto ciò che è stato speso è stato speso per il non sviluppo e cioè per la clientela politica e di Partito? Il Presidente Del Turco deve ammettere di aver fallito completamente i suoi obiettivi programmatici». Per Amicone l'Abruzzo sarà la Regione più tartassata d'Italia.


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