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Chiarezza sugli intendimenti del governo regionale di centro-sinistra sul Piano regionale dei trasporti. Ad invocarla è stato ieri il capogruppo dell'Udc in Consiglio regionale Mario Amicone, in una conferenza stampa alla quale ha partecipato l'on. Rodolfo De Laurentiis, che ha invece lanciato il grido d'allarme sul rischio «della svendita di un patrimonio finanziario e professionale notevole». Il piano precedente, varato dall'amministrazione Pace, ha detto Amicone, deve essere portato hi Consiglio oppure deve essere revocato. «Ci devono spiegare ha detto Amicone - i motivi del ritardo nel portarlo in aula e quali sono le differenze delle nuove previsioni rispetto alle vecchie». Il "vecchio" piano, ha detto Amicone, conteneva una serie di indicazioni, dall'integrazione delle tariffe all'interconnessione viaria, all'integrazione societaria delle ditte che operano nel settore del trasporto pubblico, «Su questo argomento - ha annunciato Amicone - presenterò altre interrogazioni, dopo quella dello scorso anno alla quale rispose l'assessore Ginoble che affermava che la Regione era al lavoro. Nel luglio scorso, invece, l'assessore ha parlato di un nuovo piano in via di elaborazione, che prevede gli stessi punti del piano varato dalla Giunta di centrodestra prima delle elezioni regionali. Da quanto ci risulta ha proseguito - sarebbero stati affidati nuovi incarichi a professionisti senza che sia stato revocato il vecchio piano». Secondo Amicone, «l'unica struttura che la Regione sta efficacemente potenziando è l'aeroporto d'Abruzzo». Per il parlamentare Rodolfo De Laurentiis «si nota l'assenza del governo regionale per quanto riguarda la mobilità, che rappresenta un elemento di sviluppo e di modernizzazione». |