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Arriva un nuovo sciopero dei trasporti, il settimo. Sul tavolo, ancora una volta, la vertenza per il rinnovo del biennio economico 2006-2008 del contratto, scaduto il 31 dicembre 2005. Le segreterie nazionali di Filt- Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa- Cisal e Ugl hanno annunciato una nuova astensione per il 13 dicembre, stavolta senza le fasce orarie di garanzia, ma rispettando solamente i servizi specializzati dedicati (disabili e scuolabus) previsti dalla provvisoria regolamentazione del settore. Un altro sciopero, stavolta indetto dal Coordinamento nazionale dei sindacati di base, col rispetto delle fasce di garanzia è fissato, invece, per il 15 dicembre. Insomma, neanche la notizia di un ulteriore stanziamento da parte del governo di 40 milioni di euro, riesce a placare gli animi. Aziende e sindacati denunciano la pochezza dei finanziamenti e ognuno, a modo suo, rilancia la necessità di interventi strutturali per il settore. Per il segretario generale della Filt Cgil Fabrizio Solari, è necessario "rivedere le regole stabilite dalla riforma del trasporto pubblico locale, garantire stabilità di risorse per il settore, ma fare anche chiarezza sul ruolo e sulle responsabilità delle associazioni datoriali Asstra e Anav". Il governo, lo ricordiamo, proprio venerdì scorso ha aumentato da 60 a 100 i milioni previsti in Finanziaria per il rinnovo del contratto. Le risorse aggiuntive ammontano a 40 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2007-2009. La norma, spiega il Governo, "si inserisce in un contesto nel quale le aziende di tpl sono gravate da una situazione di precarietà e incertezza economico-finanziaria e normativa, derivante in particolare dai mancati adeguamenti all'inflazione reale di settore di tariffe e compensazioni per obbligo di servizio pubblico". Asstra e Anav (le associazioni datoriali), da parte loro, denunciano che i fondi previsti non sono sufficienti per finanziare il contratto degli autoferrotranvieri, rinnovare i mezzi di trasporto (bus e treni), rafforzare le infrastrutture per metropolitane e tranvie perché occorrono almeno 1.000 milioni di euro. |