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Le ferrovie di sua Maestà sempre più al centro di proteste e polemiche: non solo sono le più care d'Europa e tra le meno efficienti, tormentate da continui guasti e ritardi, ma le compagnie che le gestiscono da quando in era Thatcher fu avviata la privatizzazione si apprestano ad aumentare le tariffe fino al 12,6% nel 2007. La rabbia dei pendolari e dei viaggiatori è esplosa immediata, in particolare nei confronti del governo che, dicono sindacati, politici e associazioni dei consumatori, non riesce a far rispettare neanche gli standard di qualità e puntualità, mentre le compagnie ferroviarie festeggiano profitti record ormai da anni. E tutto questo mentre una ricerca dell'agenzia Which? ha stabilito che i treni britannici sono i più cari di tutta Europa, e sicuramente tra i più lenti. Anche senza il previsto aumento, un treno britannico costa oggi quattro volte di più di un TGV francese, e oltre otto volte di più di un qualsiasi treno in Belgio. Which? ha fatto degli esempi precisi, prendendo come indicatore di riferimento un viaggio di 200 miglia con un biglietto di andata e ritorno. Ecco quindi che a fronte delle 202 sterline (300 euro circa) del Londra Manchester, in Spagna lo stesso tragitto (ad esempio Madrid-Cordoba) costa 56,10 sterline (78 euro); in Germania (Berlino-Amburgo) 78,07 sterline (117 euro); in Francia (Parigi- Digione) 54,38 sterline (77 euro) e in Belgio (Ostenda-Liegi), addirittura 23,83 sterline (35 euro). La polemica è particolarmente rovente quando si ricorda che il governo e le amministrazioni locali dicono di voler incoraggiare l'uso del trasporto su rotaia contro il dilagare del traffico automobilistico. Anthony Smith, del gruppo Passenger Focus prevede che le nuove tariffe, al contrario, allontaneranno molti passeggeri dai treni: "Gli aumenti di molto superiori all'inflazione di tariffe già esose regaleranno ai passeggeri un nuovo anno poco felice. Se si vuole viaggiare su un treno a lunga percorrenza nelle fasce di punta senza sapere esattamente quando si vuole tornare, il biglietto sarà carissimo". Il picco dell'aumento avverrà sulla tratta Londra-Plymouth (circa 300 km), gestita dalla società First Great Western, dove un biglietto in seconda classe costerà 214 sterline (321 euro), con un aumento del 12,6%. La spiegazione delle compagnie è sempre la stessa: gli aumenti servono a pagare le migliorie e gli ammodernamenti. Peccato che nessuno noti grandi avanzamenti nel servizio, da anni. E lo stesso avviene con i treni della metropolitana di Londra, dove ogni linea è gestita da un diverso operatore privato e dove la tariffa normale per un viaggio nel centro città è di 3 sterline, 4,5 euro. Nei giorni scorsi, per la seconda volta in una settimana, tre linee sono andate in tilt, lasciando migliaia di passeggeri a piedi. |