Data: 06/12/2006
Testata giornalistica: Il Centro
E oggi in «pole» c'è l'AirOne di Toto. In 10 anni da Pescara alla leadership sui voli interni (con Lufthansa)

Forte dell'alleanza con Banca Intesa il costruttore abruzzese è il primo candidato all'acquisto

PESCARA. Aerei, strade, autostrade e in prospettiva anche i treni. Anche se ora il gruppo Toto Spa è tutto concentrato al nuovo obiettivo: il controllo dell'Alitalia. Una partita impegnativa e difficile che Carlo Toto affronta forte della propria esperienza nel settore dei voli aerei con AirOne e dell'alleanza con Banca Intesa. E' una storia imprenditoriale, quella di AirOne e del suo fondatore.
Storia strettamente legata alla tratta aerea Milano-Roma, quella nella quale mossero i primi passi. Ed a una data il 1995, la fine del monopolio dei cieli. Quell'anno cambiò il destino di Carlo Toto e del suo gruppo, fino ad allora fortemente ancorato al settore delle costruzioni pubbliche di cui restano importanti tracce: il gruppo Toto spazia dalle costruzioni-autostradali, alla gestione di autostrade, è in società con i Benetton-Autostrade. Ma è nei cieli italiani che si è ricavato un posto di primo piano, proprio con i voli dalla capitale a Milano. Una tratta aerea considerata la più ricche d'Europa.
Nato nel 1944 a Chieti, Carlo Toto, sposato e con quattro figli, è alla guida del Gruppo Toto Costruzioni, leader nel settore delle costruzioni opere pubbliche.
Dopo aver maturato un'esperienza nel trasporto aereo relativamente ai voli executive, la prima società è addirittura del 1988 e si chiamava Aliadriatica, nel 1995 ha fondato AirOne.
Carlo Toto nel '95 quando decise di sfidare il monopolio Alitalia sulla rotta Milano-Roma aveva un solo aereo. Un Boeing 737 acquistato usato. Per farlo rimettere a nuovo si era rivolto alle officine della Lufthansa, chiedendo con insistenza ai tecnici tedeschi una "livrea" simile a quella dell'allora compagnia di bandiera tedesca per quel suo primo Boeing.
Premonizioni o segni del destino. La Lufthansa negli anni successivi diverrà partner della società di Toto.
Nelle scorse settimane AirOne ha vinto una importante battaglia legale, che la vedeva contrapposta proprio all'Alitalia per l'acquisizione di Volare, compagnia aerea di voli charter a lungo raggio.
Ha voglia di crescere e consolidare la sua leadership nazionale AirOne. Dieci giorni fa lo stesso Carlo Toto ha tenuto a battesimo all'aeroporto di Pescara, il primo della nuova flotta di nuovi aerei che la compagnia ha acquistato da Airbus.
Entro il 2008 AirOne sostituirà tutti i suoi Boeing 737 con i moderni Airbus 320. Una scelta questa che ha comportato investimento di 2 miliardi e mezzo di dollari (pari a a una cifra vicina ai cinquemila miliardi di vecchie lire). AirOne ha acquistato 40 aeromobili dal consorzio europeo e ne ha prenotati altri 50. Carlo Toto punta sulla qualità e la comodità per battere la concorrenza, i suoi nuovi aerei avranno meno posti (150) rispetto a quelli previsti nell'allestimento standard (180). Gli obiettivi che Toto si prefigge sono ambiziosi: il fatturato nelle previsioni dovrà passare dai 800 milioni del 2007 a poco meno di due miliardi di euro del 2010, quando avrà in volo una flotta di 90 aerei nuovi, e 4000 addetti l'ottanta per cento dei quali concentrati nel settore dei trasporti.
Per farlo Toto ha predisposto un piano di espansione della compagnia che esce dai confini nazionali. La data fatidica è il 2010, quando AirOne coprirà tutte le destinazioni per le Americhe e quelle per l'Asia, escluse quelle per l'Indonesia e l'Australia.

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