Data: 06/12/2006
Testata giornalistica: Ansa
Autostrade. Gros-Pietro, con Abertis o avanti da soli

(ANSA) - ROMA - ''Non riteniamo ne' abbiamo in considerazione accordi di alleanza simili a quello con Abertis e che possiamo ritenere interessanti''. E' quanto ha dichiarato dal presidente di Autostrade, Gian Maria Gros-Pietro, a margine dell'assemblea dell'Aiscat, in risposta a chi gli chiedeva se nell'orizzonte di Autostrade ci fossero possibili partner con cui stringere alleanze simili a quella in itinere con Abertis. ''L'alternativa - ha sottolineato - e' continuare da soli. Il che non vuol dire che non possiamo collaborare con altri, ma senza nessuna fusione''. Cruciale per il destino della annunciata fusione tra il gruppo italiano e Abertis sara' l'assemblea di Autostrade, convocata per il prossimo 13 dicembre. ''Il 13 - ha detto Gros-Pietro - i soci ci diranno se vogliono continuare oppure no, e lo faranno anche gli amici di Abertis''. Gros-Pietro ha spiegato di non prevedere alcun rinvio alla data di fusione, stabilita al 31 dicembre: ''nessun rinvio, entro il 31 dicembre decideremo''. Escludendo un possibile rinvio della scadenza dell'accordo, il presidente ha sottolineato di ''non parlare tanto di una possibilita' quanto di un desiderio, quello di rimetterci a lavorare con determinazione''. Gros-Pietro mantiene comunque l'ottimismo nei confronti del buon esito della fusione, un ottimismo che condivide con il gruppo spagnolo: ''Crediamo che l'Italia, uno dei Paesi fondatori dell'Ue, continuera' ad osservare non solo la lettera, ma anche lo spirito delle norme europee''. Allo stesso tempo, prosegue Gros-Pietro, ''sappiamo che il Parlamento sta lavorando per migliorare la norma. Abbiamo fiducia''. Il discusso articolo 12 continua a non piacere: ''Cosi' non va bene, non e' nell'interesse del Paese, non piace al mercato'' e potrebbe produrre danni considerevoli nel lungo termine. Se l'attuale formulazione dell'articolo 12 non dovesse cambiare ''lasciamo decidere ad Abertis'' come e se procedere con la fusione. Quello che e' certo e' che ''i termini sono quelli: o si fa cosi' o non si fa'', puntualizza Gros-Pietro. Anche l'ipotesi di un ok condizionato non sembra piacere: ''Tecnicamente e' possibile, ma non si vede quale potrebbe essere l'interesse a stipulare'' un'intesa simile. Parole positive arrivano invece per l'acquisizione da parte di Abertis del 32% di Eutelsat: ''e' una tipica infrastruttura'', spiega Gros-Pietro, ''molto simile al business autostradale, anche sotto il profilo della reddivita' e delle caratteristiche gestionali'', che potrebbe incidere positivamente anche sul gruppo nascente dalla fusione fra Autostrade ed Abertis. ''Siamo molto soddisfatti - sottolinea il presidente - delle potenzialita' che avra' questo operatore che, se nasce, sara' il primo al mondo nel campo delle infrastrutture. Saremo anche noi soci di Eutelsat e il primo azionista sara' Schema28'', la holding che controlla la stessa Autostrade.

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